10 luglio 2020
Aggiornato 07:00
Il fascino di una corsa sotto la luna, con i grattacieli alle spalle

L'ultima idea della F1: il GP più bello di sempre, a New York di notte

I nuovi proprietari (americani) del circus vogliono aumentare il numero di gare negli Stati Uniti a partire dal Mondiale 2019. E la «priorità» dell'ad Chase Carey è proprio la Grande mela. «Sarebbe fighissimo», esulta Lewis Hamilton

L'arrivo della gara in notturna ad Abu Dhabi
L'arrivo della gara in notturna ad Abu Dhabi Pirelli

ROMA – Ancora non è nato, ma già promette di essere il circuito più suggestivo della storia della Formula 1. Stiamo parlando del Gran Premio di New York che, nei piani dei nuovi proprietari del Mondiale a quattro ruote, il gruppo Liberty Media, dovrebbe fare il proprio ingresso in calendario a partire dal 2019. Il solito Hermann Tilke, architetto di tutte le ultime piste realizzate negli ultimi anni, sembra avere già le idee chiare: si parla di un tracciato cittadino di 5,150 km sulla costa del New Jersey del fiume Hudson; alle spalle, l'affascinante ed inconfondibile skyline dei grattacieli della Grande mela. Lo spettacolo, poi, aumenterebbe esponenzialmente se la corsa venisse disputata in notturna, come sognano appunto gli attuali patron del circus. E pazienza se correre di notte negli Stati Uniti significherebbe, per via del fuso orario, che la corsa verrebbe trasmessa in televisione nella piena notte europea. Al contrario del loro predecessore Bernie Ecclestone, infatti, gli uomini della Liberty al Vecchio continente ci pensano il giusto. Essendo americani di origine, infatti, la loro prima volontà è quella di aumentare il numero di gare disputate negli States, che al momento ammontano ad una sola: quella di Austin, in Texas. «Abbiamo un ottimo rapporto con il tracciato texano – ha spiegato l'amministratore delegato del circus, Chase Carey – Ma crediamo di poter aggiungere un'altro GP in una città più nota. Penso a Miami, Los Angeles o Las Vegas, anche se la nostra priorità è New York».

Piace pure ai piloti
New York, appunto. Un tentativo di attirarla nel calendario iridato lo fece, a suo tempo, già Ecclestone: per il 2013 si ipotizzò la realizzazione di una pista nella zona di Port Imperial, ma poi il piano saltò, secondo l'ex boss per colpa di alcune inadempienze contrattuali. Stavolta, però, il progetto sembra decisamente più serio e, oltre all'appoggio dei proprietari, vanta pure quello dei piloti: «Sarebbe molto figo correre a New York – ha dichiarato Lewis Hamilton – Decisamente ci servono due Gran Premi negli Usa. E quella è una città fantastica, sarebbe incredibile. Inoltre il New Jersey sarebbe un fondale straordinario per la gara. Mi piacerebbe correrci di notte, ma anche di giorno andrebbe bene, o addirittura alla sera, con quei tramonti mozzafiato e New York sullo sfondo. Sì, sarebbe fighissimo». E se se la godrebbe lui dall'abitacolo della sua monoposto, figuriamoci noi comodamente seduti sul divano di casa di fronte alla televisione.