23 maggio 2022
Aggiornato 17:30
Occhio alle previsioni meteo di Shanghai

La nebbia minaccia il GP di Cina: si rischia la cancellazione della gara

Lo stesso smog che ha fatto saltare le prove libere di oggi è previsto anche per domenica. Ma la Federazione internazionale dell'automobile ha bocciato l'idea di anticipare la corsa al sabato. Dunque non resta che incrociare le dita...

Il cartello 'sessione sospesa' esposto oggi durante le prove libere
Il cartello 'sessione sospesa' esposto oggi durante le prove libere Foto: Pirelli

SHANGHAI – La Formula 1 decide di non cambiare i suoi programmi. E quindi di rischiare. La pioggia, ma soprattutto la nebbia che impediva all'elicottero di soccorso di sollevarsi in volo in caso di incidente, hanno infatti limitato ad appena venti minuti le prove libere di oggi. «Fa male, è frustrante perché siamo venuti qui per guidare – ha commentato Daniel Ricciardo – Ma se fosse successo qualcosa il pericolo sarebbe stato troppo alto, e non vale la pena di rischiare la vita solo per delle prove. Quindi rispetto questa decisione». Per domani le previsioni indicano un meteo migliore, ma il problema si dovrebbe invece ripresentare per domenica. Motivo per il quale nel briefing di questa sera a Shanghai i piloti, alla presenza dei loro team manager, hanno discusso l'idea di anticipare al sabato la gara. Ma la proposta non ha trovato la necessaria unanimità tra le squadre. «Qualcuno l'ha menzionata, ma era chiaro che non sarebbe mai successo», ha tagliato corto Marcus Ericsson.

Né anticipo né ritardo
A complicare ulteriormente la situazione è poi il fatto che il Gran Premio del Bahrein è previsto una sola settimana dopo quello in Cina, dunque in caso di ulteriore maltempo la gara non potrebbe essere nemmeno rimandata al lunedì, perché poi le scuderie non avrebbero più abbastanza tempo per trasferire tutto il materiale sul circuito di Sakhir in vista del successivo appuntamento. Se anche alla domenica non si potesse correre per colpa dello smog, insomma, il rischio è che la corsa possa essere annullata del tutto. Per la Federazione internazionale dell'automobile, comunque, la questione non sussiste: il programma del weekend di gara proseguirà come previsto. Tenendo le dita incrociate e facendo la danza del sole.

Poveri appassionati
Pensate alla gioia dei tifosi locali che, dopo aver pagato un salatissimo biglietto per assicurarsi il privilegio di sedere sulle tribune dell'impianto, non solo già oggi hanno assistito ad un ben magro spettacolo, ma potrebbero addirittura restare a mani vuote nella giornata più importante. «In giorni come oggi c'è più attesa che azione in pista – ha lamentato Lewis Hamilton – Gli organizzatori dovrebbero trovare una soluzione per rendere il weekend più divertente, in casi come questo. Penso che i nuovi boss abbiano l'opportunità di inventarsi qualcosa di creativo». La palla passa dunque ai neo-proprietari del circus, gli americani della Liberty Media.