5 giugno 2020
Aggiornato 14:30
Calcio

De Sciglio, Donnarumma e Suso: quanto sono lontani i rinnovi

La precaria situazione societaria del Milan influisce pesantemente sui prolungamenti contrattuali dei calciatori, pronti ad ascoltare altre offerte

Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan ANSA

MILANO - Prima la grana era legata solo a Gianluigi Donnarumma, l’unico vero fenomeno del Milan attuale, legato da un altro anno e mezzo di contratto e col suo procuratore, lo scaltro Mino Raiola, fortemente dubbioso circa il rinnovo del suo assistito. «Donnarumma merita una grande squadra», aveva tuonato appena una settimana fa l’agente italo-olandese, mettendo in discussione il prolungamento col Milan. E chissà cosa ne penserà adesso Raiola dopo l’ennesimo slittamento per la chiusura della trattativa fra Berlusconi e i cinesi e i costanti interrogativi sul futuro economico (e quindi tecnico) dei rossoneri; il rinnovo di Donnarumma è sempre più a rischio, l’ipotesi di cederlo già quest’anno per non perderlo a parametro zero nel 2018 si fa largo e non è certo una bestemmia.

Altri crucci

Ma non solo quello di Donnarumma è un futuro a rischio per il Milan, perché anche Mattia De Sciglio e Suso si stanno da un po’ interrogando sul proprio avvenire: rinnovare coi rossoneri o cedere alle lusinghe di altre società? Il terzino lombardo, lontano anni luce da prestazioni accettabili, è quello che dovrebbe preoccupare meno l’ambiente milanista: se vuole rinnovare, bene, altrimenti tanti saluti, il Milan ci perde poco; lusingato dalle promesse del suo mentore Allegri che già la scorsa estate gli aveva prospettato la possibilità di seguirlo alla Juventus, De Sciglio potrebbe decidere di lasciare Milanello a giugno ed accettare la soluzione juventina in un ambiente nuovo e, soprattutto, vincente. Lo stallo societario, infine, sta allarmando anche Suso e il suo entourage: «Se il Milan vuole rinnovare il mio contratto sa dove trovarmi», aveva detto lo spagnolo pochi giorni fa, un misto di tranquillità e polemica per un prolungamento ancora non ratificato nonostante l’ottima stagione dell’ex fantasista del Liverpool. Ma con la cessione ai cinesi bloccata e la poca fiducia nella vecchia e nell’ipotetica nuova società, anche il numero 8 del Milan potrebbe dar mandato ai suoi agenti di addrizzare le antenne e studiare nuove mete più competitive dei rossoneri. Tutti i nodi vengono al pettine, insomma, e i denti del pettine milanista rischiano di essere assai impigliati nei prossimi mesi.

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