25 ottobre 2021
Aggiornato 10:00
Si rivede nel paddock un volto familiare

Il ritorno di Sete Gibernau: l'ex rivale di Valentino Rossi sarà coach di Dani Pedrosa

A partire dai test pre-stagionali di Sepang il due volte vicecampione del mondo ha iniziato il suo nuovo ruolo di consigliere del pilota della Honda: «È mio amico da anni, conosce bene me e le moto e mi dà un grosso aiuto»

Sete Gibernau
Sete Gibernau Ducati

SEPANG – Sete Gibernau torna in MotoGP, stavolta per davvero. Già un anno fa lo spagnolo, oggi 44enne, riapparve nel paddock nei test pre-stagionali di Sepang, sollevando molte indiscrezioni su un suo possibile ritorno, che però non si concretizzo. A un anno di distanza, sempre all'inizio delle prove in Malesia, invece, la notizia è stata confermata ufficialmente: Gibernau è tornato. Non come pilota, certo: quel tentativo lo fece già nel 2009 quando, a tre anni dal suo primo ritiro, accettò l'offerta del team Onde 2000, che però fallì a metà stagione. Il ruolo dell'ex grande rivale di Valentino Rossi, oggi 44enne, sarà quello di coach, proprio come Luca Cadalora per il Dottore e Wilco Zeelenberg per Jorge Lorenzo prima e Maverick Vinales oggi. Sete aiuterà il suo storico amico Dani Pedrosa, tornando dunque a libro paga della Honda, la casa con cui, difendendo i colori del team Gresini, si laureò per due volte vicecampione. «Ne abbiamo parlato – ha confermato ai microfoni dei giornalisti lo stesso Pedrosa – Lui è mio amico da anni, l'anno scorso è venuto qui e ora di nuovo. Mi aiuta molto, per via della sua esperienza da pilota, e conoscendomi bene ha una grande facilità di comunicazione. Riesce a vedere e interpretare ciò che succede in pista, lo traduce ai meccanici, osserva tutti i dettagli e li trasferisce al team. Non capita spesso di avere un elemento di questo genere al fianco, ma è un aspetto molto importante. Ovviamente non so ancora se potrà essere presente per tutto l'anno, ma spero di sì perché mi è di grande aiuto».

Inizio in salita
Oltre al coach, Dani lavorerà quest'anno anche con un nuovo capotecnico, l'italiano Giacomo Guidotti, nella speranza di migliorare le sue prestazioni che nella stagione passata sono state largamente deludenti. La prima giornata di prove di Pedrosa si è conclusa però solo al tredicesimo posto, rallentata fra l'altro anche da un problema al motore di origine sconosciuta sorto mentre stava facendo il confronto tra due diverse specifiche di propulsore: «Siamo confusi, non sappiamo esattamente se derivi dall'elettronica o da un'altra parte della moto, ma spero che i ragazzi riescano a risolverlo per domani».