24 agosto 2019
Aggiornato 04:00

Max Biaggi torna in pista: «Ma stavolta Valentino Rossi mi ha battuto»

Il Corsaro svela il suo Max Racing Team, dove sarà non più pilota, ma team principal. Come il Dottore con il Vr46: «Lui è stato più bravo, è partito prima. Ho preferito questa nuova sfida ad aiutare Jorge Lorenzo in Ducati»

ROMA – Il ritorno di Max Biaggi. Da quest'anno il sei volte campione del mondo torna in pista, non più come pilota, ma stavolta come team principal di una squadra da lui fondata ex novo e che porta perfino il suo nome, il Max Racing Team. «Non ho voluto dare nulla per scontato, abbiamo creato un’organizzazione di livello per puntare subito in alto, anche se dimostrarlo sul campo non sarà semplice – ha spiegato alla Gazzetta dello sport a margine della presentazione a Ortisei – Però l’esperienza di vent'anni di corse dovrebbe aiutarmi. La cosa principale sarà trovare equilibrio nel team, la gente dovrà conoscersi e creare la giusta alchimia. Ci sono due tecnici che hanno vinto Mondiali con me in Aprilia, dovranno essere bravi a decifrare due adolescenti che non sono mai stati professionisti». Si tratta del 19enne Alessandro del Bianco e l'appena 14enne Davide Baldini, chiamati a portare in pista la Mahindra nel campionato italiano Civ in classe Moto3. Un primo passo in vista di una promozione nel Motomondiale che molti danno già per scontata, anche se il diretto interessato ci va con i piedi di piombo: «Intanto il primo passo sarà di fare bene nell’italiano. Poi correremo quattro gare nello spagnolo e con Dal Bianco saremo wild card nel Mondiale al Mugello e forse anche a Misano».

Il nemico Valentino Rossi
Corrono in due campionati diversi, dunque, ma nella stessa categoria: inevitabile fare il confronto tra il Max Racing Team e lo Sky Racing Team Vr46 del suo storico rivale Valentino Rossi. Anche qui il Corsaro frena: «Non tanto direi, perché lui ha una concezione diversa. A me l’Academy sembra più focalizzata sull’attività al Ranch, io voglio concentrarmi sul team, sui piloti, soprattutto su un’azienda che produce moto e per la quale noi saremo importanti. Lavoreremo e svilupperemo per Mahindra, ci hanno già chiesto di fare test specifici». Ma poi, a GP One, si toglie il cappello di fronte al Dottore, anche se solo con una battuta: «Anche qui è stato più bravo lui, perché è partito prima e non è stata una falsa partenza». Scherzi a parte, come vede Max Biaggi le prospettive di Valentino Rossi nella prossima stagione? «Quest’anno è andato bene, ma ogni anno cambiano i valori – prosegue il romano alla Gazzetta – Per me il 2017 sarà ancora più imprevedibile, Viñales è sicuro che lotterà subito per il Mondiale e poi vedremo una moto italiana sempre lì davanti».

L'amico Jorge Lorenzo
Già, la Ducati di un altro avversario storico di Rossi, il suo caro amico Lorenzo: «Jorge l’ho sentito molto carico, si sta allenando duramente. Poi sta alla Ducati e a Dall’Igna dargli la moto per vincere». E dire che lo stesso Biaggi era stato chiamato da Por Fuera ad assisterlo nella sua nuova avventura alla Rossa di Borgo Panigale, nel ruolo di coach. Ma lui ha rifiutato: «Avevo questa possibilità con Ducati – ammette a GP One – ma sarei dovuto andare in un contesto che già esiste, con le proprie regole e i propri equilibri. Preferisco avere un team nuovo di pacca, essere il proprietario anche partendo modestamente».