9 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Valentino Rossi in F1? Per papà Graziano «ci è arrivato molto vicino»

Il padre del Dottore rivela un retroscena: «Poteva passare alle macchine, ma ha vinto il suo amore per la MotoGP. Un domani, dopo il suo ritiro, potrà andar forte nei rally o nel turismo». E Vale confessa un altro sogno: «La 24 Ore di Le Mans»

Valentino Rossi al volante della Ferrari
Valentino Rossi al volante della Ferrari Ferrari

ROMA – Con il sogno delle quattro ruote, Valentino Rossi flirta da tempo. Sullo sterrato, ha preso parte a diversi rally mondiali e, a Monza, ne ha vinti cinque, contando anche quello di quest'anno. In Formula 1, ha provato più volte la Ferrari e recentemente ha scherzato sull'ipotesi di essere scelto come sostituto del campione del mondo Nico Rosberg alla Mercedes. Oggi è solo una battuta, ma c'è stato un tempo in cui il suo passaggio alle monoposto è stato realmente ad un passo. E a rivelarlo è nientemeno che suo papà Graziano Rossi: «Valentino è stato molto, molto vicino a guidare una Formula 1 perché l'unica cosa paragonabile alla MotoGP è proprio la F1 – ha rivelato al sito ufficiale della MotoGP – Tutto il resto sarebbe un po' come un passo indietro. Ma in quel momento Valentino non se l'è sentita perché il suo amore per la MotoGP era troppo grande. Questo sentimento gli ha suggerito di non cambiare sport e oggi ce lo troviamo ancora in MotoGP». Un amore che viene da lontano: «Una volta, in una gara di minimoto, quando lui aveva 10-11 anni, c'era una partenza fatta in un modo particolare: aveva fatto la pole position e poteva scegliere se partire a destra o a sinistra, e io pensavo che da sinistra avrebbe potuto far meglio la prima curva. Quindi sono andato da lui e gli ho detto: 'Vale, guarda che se parti da sinistra forse riesci ad entrare meglio nella prima curva...', lui mi ha guardato e mi ha detto: 'Babbo, lascia fare a me per favore'. Ed è stato sempre così per gli anni successivi, non è più successo. Un padre non si rende mai conto che un figlio è bravo, quindi cerca sempre di vedere meno risultati in quello che succede e tende a essere più umile del necessario». Ma, nostalgia a parte, le macchine potrebbero ancora entrare a far parte del futuro del Dottore: «Un giorno, se Valentino volesse andare ancora forte su una macchina da rally, o su una macchina da turismo, o con qualunque altra cosa che non sia la Formula 1, potrà farlo. Ma quello succederà dopo che Valentino finirà la sua carica agonistica da numero uno del mondo».

Vincere e dire addio
Quando accadrà? Forse dopo aver vinto questo maledetto decimo titolo: «Ritirarmi da vincitore, come ha fatto Nico Rosberg? Mi piacerebbe avere questo... problema – ha risposto alla testata belga SudInfo – Per quanto riguarda Nico sotto un certo punto di vista lo capisco, lasciare da n.1 può essere positivo ma al tempo stesso è stata una notizia shockante per tutti. È comunque qualcosa di molto personale, se ha deciso così bisogna essere d'accordo con lui». Poi ci sarà tutto il tempo di pensare alle auto, un settore dove ha ancora tante soddisfazioni da togliersi: «Spa-Francorchamps, ad esempio, è un bellissimo circuito: correre lì è una cosa che voglio realizzare prima di ritirarmi, così come alle 24 ore di Le Mans e del Nürburgring».