13 novembre 2019
Aggiornato 18:00

Gli uomini di Valentino Rossi: «È da Mondiale. Ma Vinales ci fa paura»

Anche nella prossima stagione l'accoppiata del Dottore con la Yamaha sembra avere tutte le carte in regola per puntare al titolo. Con un'unica, grossa incognita: il suo nuovo compagno di squadra rischia di mettergli i bastoni tra le ruote?

Valentino Rossi e Maverick Vinales insieme sul podio
Valentino Rossi e Maverick Vinales insieme sul podio Yamaha

ROMA – C'è ottimismo, nel clan di Valentino Rossi: dopo un debutto interlocutorio della nuova Yamaha M1 2017 nei test di Valencia, le successive prove di Sepang hanno infatti fornito risultati incoraggianti in vista della prossima stagione. «Ai test di Sepang è stato molto veloce, soprattutto nel secondo giorno – spiega a GP One l'amico di una vita, Alessio Uccio Salucci – Saremo pronti a dargli il supporto necessario per il decimo titolo mondiale». E il suo braccio destro Alberto Tebaldi gli fa eco: «Secondo me Vale ha tutto e anche di più per il decimo Mondiale nel 2017. Il livello di competizione è altissimo, soprattutto la costanza di decimi su giro, così come le gomme. Sono i dettagli a fare la differenza. Speriamo che sotto il solito vestito, Yamaha celi un lavoro di sviluppo grande, soprattutto per quanto riguarda gli pneumatici».

Punto interrogativo
La principale incognita, semmai, il Dottore rischia di ritrovarsela nel suo stesso box. Già, perché se effettivamente il nuovo modello della casa dei Diapason si confermasse competitivo per il Mondiale, lo sarebbe anche per il suo compagno di squadra appena arrivato, Maverick Vinales. Che, appena messo il sedere sulla moto, proprio a Valencia, si è subito rivelato il più veloce di tutti. Quanto sarà realmente impegnativo, come avversario, questo giovane talento spagnolo? È una domanda alla quale anche i collaboratori più stretti di Vale faticano a trovare una risposta: «In parte fa più paura di Lorenzo – ammette Albi Tebaldi – Di Jorge conosciamo tutto, di Maverick non sappiamo invece quale sia il suo vero potenziale. Di certo è un grande talento». E Uccio chiosa: «Spero che ci sia rispetto tra Vale e Maverick, anche se sembra improbabile».

L'avviso
Un avvertimento gli arriva da un'altra persona che lo conosce bene, come Davide Brivio, che fu suo team manager alla Yamaha prima di passare in Suzuki dove ha fatto debuttare in MotoGP proprio Top Gun Vinales: «Valentino ha perso un pilota forte, che è Lorenzo, ma ne avrà un altro che è Vinales – sostiene alla rivista inglese Autosport – Maverick può imparare di sicuro perché può controllare i dati di Valentino, può guardare dall’altra parte del garage cosa sta succedendo, in modo che possa imparare molto. Anche lui ha un obiettivo molto difficile da raggiungere... ma è molto veloce, ha un grande talento, è intelligente. Sono sicuro che ci riuscirà».