20 giugno 2019
Aggiornato 09:30
Salva la corsa nel nostro Paese

Finisce (finalmente) la telenovela del Gran Premio di Monza

Dopo la lunga trattativa c'è la firma per mantenere la gara di F1 in Italia per i prossimi anni. Festeggiano il presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani e quello del Coni Giovanni Malagò: «Impegni mantenuti, risultato straordinario»

ROMA – Il Gran Premio d’Italia resterà a Monza. Lo ha reso noto il presidente dell’Aci, la federazione sportiva automobilistica italiana, Angelo Sticchi Damiani, dopo la firma del contratto avvenuta nella giornata di ieri. «Pur tra mille difficoltà e con un grande impegno – ha sottolineato – Siamo arrivati alla firma definitiva del contratto per Monza. A nome di tutti gli sportivi italiani, devo ringraziare il premier Matteo Renzi e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che, poco più di un anno fa, hanno creduto in questo obiettivo e creato le condizioni per raggiungere, insieme, questo importantissimo risultato. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo anche al governatore Maroni e a tutta la Giunta lombarda, per aver sostenuto, in maniera determinante, questa difficile trattativa. Abbiamo così scongiurato la maledetta ipotesi che, dopo 70 anni, l'Italia potesse perdere una delle più prestigiose, storiche e affascinanti gare automobilistiche del mondo. Adesso avanti, insieme, con l'obiettivo di far diventare il Gran Premio di Monza, nei prossimi anni, un evento ancora più importante, in grado di affascinare e attrarre sempre più gli appassionati di tutto il mondo». «Sono davvero soddisfatto per questo grande risultato – ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò – Senza l'attento e caparbio lavoro del presidente Sticchi Damiani, che ringrazio di cuore, l'Italia avrebbe perso il suo GP di Formula 1. Un risultato straordinario frutto del lavoro di una squadra straordinaria, al cui gioco hanno fornito un contributo fondamentale sia il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che quello della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a dimostrazione del fatto che, quando si lavora insieme e si fa squadra, lo sport italiano vince».