15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00

La Ferrari non ha niente da festeggiare. Nemmeno il Natale

Al termine di questa stagione disastrosa, il presidente Sergio Marchionne vuole lanciare un segnale duro ai suoi uomini. E ha deciso addirittura di cancellare il tradizionale pranzo natalizio con ingegneri, meccanici ed operai

Il brindisi natalizio a Maranello di un anno fa
Il brindisi natalizio a Maranello di un anno fa Ferrari

MARANELLO – Sergio Marchionne è diventato peggio di un toro: quando vede il rosso, s'infuria. E, guardando ai risultati della sua Ferrari, non gli si può dare torto. All'inizio dell'anno la sua squadra gli aveva giurato di avere costruito una vettura in grado di lottare per il Mondiale, e il presidente aveva rilanciato queste ambizioni in giro per il mondo. Invece, a un solo Gran Premio dalla fine, non solo non ha ancora colto nemmeno una vittoria, ma concluderà la stagione al terzo posto assoluto, alle spalle anche della Red Bull. Un bilancio che non si può definire che disastroso. Tanto da aver convinto il Marchionne furioso a mettere in castigo i suoi ragazzi. Cancellando perfino la festa di Natale.

Grinch Marchionne
Lo ha rivelato, nel suo blog sulle pagine del Quotidiano nazionale, il giornalista Leo Turrini, notoriamente ben introdotto negli ambienti di Maranello. Non essendoci il clima giusto per le celebrazioni, il numero uno del Cavallino rampante avrebbe infatti deciso di venir meno a una storica tradizione: quella del tradizionale pranzo natalizio per scambiarsi gli auguri con tutti i membri della Gestione sportiva. «Magari poi Marchionne (che in questo periodo so essere molto presente a Maranello, vicino a Maurizio Arrivabene e convinto che Rory Byrne possa influire positivamente sul progetto della macchina per il 2017) ci ripensa – commenta Turrini – e sicuramente ci saranno altri modi per ingegneri e operai di scambiarsi gli auguri e comunque notoriamente nel calcio esiste la teoria dell'allenatore che non mangia il panettone eccetera eccetera. Infine, a casa propria ognuno si comporta, giustamente, come meglio crede». Certo è che, se la notizia venisse confermata, non la si potrebbe solo leggere come una scelta di sobrietà per segnare un Natale sportivamente triste, ma anche come un messaggio piuttosto duro inviato a tutte le maestranze: «Il piccolo, piccolissimo episodio vale solo, forse, come indicatore di un clima», chiosa infatti il giornalista.

L'ultima occasione
Prima di pensare al presepe, però, la Scuderia ha ancora una gara da disputare, quella conclusiva di Abu Dhabi proprio questo weekend. Ancora una chance di portare rocambolescamente a casa almeno il successo della bandiera. Visti i precedenti, riesce difficile confidare in un buon risultato, ma il team principal Maurizio Arrivabene continua imperterrito a suonare la carica: «Come diciamo sempre, non ci arrendiamo fino alla fine», ha dichiarato nei giorni scorsi. E, chissà, magari la bella sorpresa arriverà proprio quando meno ce la si aspetta. Ci vorrebbe un vero miracolo, per salvare il Natale della Rossa.