19 ottobre 2019
Aggiornato 17:00

Fabio Cannavaro: "Che bravo Montella"

Proseguono gli elogi per l'allenatore del Milan, capace di riportare in alto i rossoneri dopo anni di delusioni e disastri

MILANO - Vincenzo Montella è entrato a Milanello in punta di piedi e senza proclami eclatanti, ma si sta imponendo nel Milan come uno dei migliori tecnici della storia recente rossonera. E chi si aspettava la sua squadra al terzo posto ed in piena corsa per l'Europa che conta dopo gli ultimi tre campionati orripilanti e l'ultima campagna acquisti irrilevante che non faceva presagire nulla di buono. Ebbene, il tecnico campano si è messo sotto a lavorare con quello che passava il convento, come dicevano le mamme di una volta ai bambini capricciosi che si lagnavano per il cibo messo in tavola, ha tirato su una banda di giovani bravi, ambiziosi e carismatici, ha scoperto Locatelli, ha riscoperto Suso e Niang, ha rispolverato Paletta e sta pian piano rigenerando anche De Sciglio. Il tutto giocando un buon calcio con una squadra che sembra avere una sua precisa identità, volontà, pur senza sbandierare obiettivi e traguardi troppo alti per un organico comunque non di primissimo piano. Cosa chiedere di più ad un allenatore? Se lo chiede anche Fabio Cannavaro che di Montella è stato compagno in nazionale fra la fine degli anni novanta e l'inizio dei duemila, oggi allenatore: "Vincenzo ha portato molta tranquillità al Milan, sta facendo cose semplici e soprattutto ha lanciato i giovani, una risorsa fondamentale per ogni società e anche per le nazionali. Il derby? Può essere decisivo per chi vince e per chi perde, può essere una svolta in un senso o nell'altro".