15 luglio 2019
Aggiornato 19:30

Vettel ci riprova in Brasile: «Non lottiamo per il titolo, ma per la gara sì»

A Interlagos si corre il penultimo appuntamento della Formula 1, dunque anche per la Ferrari è la penultima occasione per salire finalmente sul gradino più alto del podio: «Il Mondiale? Ci credo, è solo questione di tempo»

Sebastian Vettel in conferenza stampa in Brasile
Sebastian Vettel in conferenza stampa in Brasile Ferrari

SAN PAOLO – Domenica va in scena il penultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 con il Gran Premio del Brasile. Una delle ultime occasioni per Sebastian Vettel: «Nelle ultime due gare siamo andati bene, in Messico stavamo lottando per il podio, quindi ci sono anche molti aspetti positivi. Penso siano state due buone gare, da criticare forse la performance di sabato che non era all'altezza di quella di domenica», racconta il pilota della Ferrari in conferenza stampa. Peccato che al termine dell'ultima gara sia arrivata la penalizzazione per un contatto con Ricciardo della Red Bull: «Quando c'è da lottare in gara, come capita a tutti i piloti, l'adrenalina sale di molto e io non ero felice di essere in quarta fila. Avevo l'opportunità di salire sul podio ed ho cercato di fare tutto quello che potevo fare in quel momento. Le circostanze credo che non mi siano venute in aiuto, ma i sorpassi non sono una cosa semplice. Ho anche messo sotto pressione Max Verstappen e tutti abbiamo visto cosa è successo dopo». Poi il tedesco passa ad analizzare la gara di questo fine settimana a San Paolo: «Qui è sempre divertente girare e spesso le condizioni meteo hanno regalato delle gare folli. Di certo non lottiamo per il Mondiale ma per vincere la gara sì». Ma riuscirà mai il quattro volte iridato a vincere il Mondiale anche con la Ferrari? «Certamente. L'obiettivo finale è quello di vincere e lottare per il titolo. È solo questione di tempo».

Ricordi di un titolo
Per Kimi Raikkonen la pista di Interlagos evoca soprattutto ricordi positivi, legati alla vittoria del suo Mondiale nel 2007: «Un luogo unico per me. Ho grandi ricordi del 2007 quando ho corso il mio primo campionato con la Ferrari e qui ho vinto il titolo al termine di una stagione difficile. Correre qui è sempre stato bello: questo posto ha molta storia, una tradizione di grandi piloti brasiliani e un pubblico molto appassionato alla Formula 1. Su questa pista si vedono gare migliori rispetto agli altri tracciati – continua il finlandese della Ferrari – La chiave è nel disegno, perché qui è possibile seguire le altre vetture e il lungo rettilineo crea occasioni di sorpasso. Non ci sono molte curve e le macchine sono molto vicine tra loro perché il tempo sul giro è piuttosto breve. Abbiamo cercato di migliorare la nostra performance per tutto l'anno, abbiamo bisogno di più aderenza e più potenza per essere più veloci: sembra molto semplice, ma purtroppo non lo è. Finora abbiamo capito molte cose ed io ho fiducia nel fatto che il prossimo anno riusciremo a risolvere i nostri problemi».

(Fonte: Askanews)