21 settembre 2019
Aggiornato 23:30

Vecchi: «Casting? Noi pensiamo al Crotone»

Mentre la dirigenza nerazzurra sta scegliendo il nuovo allenatore, Stefano Vecchi è chiamato alla seconda partita sulla panchina dell'Inter. La vigilia è quella del match di San Siro col Crotone. «Faremo qualche cambio rispetto al match di coppa». Mazzarri: «Con più tempo e risorse avrei fatto bene».

MILANO - «Di casting nello spogliatoio non se ne parla. Noi pensiamo solo alla partita con il Crotone». Domani alle 18 contro i calabresi ci sarà Stefano Vecchi alla guida dell'Inter. «Io ho cercato, cerco oggi in allenamento e cercherò domani in panchina di portare un po' di entusiasmo e spensieratezza - continua - Vogliamo pensare solo alla partit, fare bella figura e sono contento di aver visto nei primi allenamenti che qualcosa ho trasmesso. In pochi giorni non potevo fare di più».

Appello ai tifosi
Sul casting degli allenatori ribadisce «qui non se ne parla. Leggiamo i giornali, siamo consapevoli del momento ma i giocatori hanno la testa sulle spalle e pensano solo al campo». Da Vecchi un appello ai tifosi: «Mi auguro che ci diano una mano in questo momento di difficoltà. Non credo che la contestazione a prescindere sia un gesto che fa bene all'Inter. Tutti dobbiamo fare la nostra parte. Mi auguro che possa succedere».

Mazzarri: «Con più tempo e risorse avrei fatto bene»
«Ero convinto di poter fare bene come a Napoli. Stava cominciando un nuovo ciclo e se mi avessero lasciato il tempo e ci fossero stati anche investimenti diversi, avremmo potuto fare bene». Walter Mazzarri, oggi sulla panchina del Watford, non nasconde un pizzico di rimpianto per come e' andata la sua avventura all'Inter. «Bastava un po' più di tempo, mi è sempre riuscito di fare bene e poteva riuscirmi anche lì anche se col senno di poi non si può dire, per cui guardiamo al futuro - commenta ai microfoni di 'Deejay Football Club' - Se tornerei all'Inter? Non mi sono mai posto limiti, non dico mai no, ma ho scelto di fare questa esperienza all'estero, mi sembrava il momento di crescere, voglio finire qui e poi nel futuro non si sa mai cosa può succedere».

Se un allenatore perde, deve tenere botta
Mazzarri si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa davanti a chi lo ha sempre accusato di cercare sempre alibi. «Se un allenatore perde, deve tenere botta e la prima cosa da fare è difendere i giocatori. Per la gente può sembrare che vuoi difenderti a oltranza e che cerchi scuse ma anche gli altri allenatori fanno le stesse cose, poi se no sei simpatico, se non piaci allora ogni parola viene usata contro di te. Ma ormai è il passato, sono esperienze che mi hanno fortificato. La famosa frase 'E poi è cominciato a piovere'? Tornavamo dall'Europa, eravamo calati fisicamente e il campo pesante aveva influito sulla prestazione ma quella frase è stata estrapolata facendo il gioco di chi vuole darti addosso».