5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Il GP di Malesia cambia faccia: le tre incognite che possono aiutare la Ferrari

Temperature più alte, gomme più dure e un asfalto rinnovato: team e piloti si trovano di fronte ad un circuito di Sepang da scoprire come se fosse la prima volta. Un'occasione per la Rossa di giocare un brutto scherzo alla Mercedes

SEPANG – In una Formula 1 dall'esito noiosamente scontato, complice il prolungato dominio della Mercedes, il Gran Premio di Malesia arriva carico di attesa e di interessanti incognite. Una boccata d'aria fresca, la definiremmo, se non fosse che il meteo tropicale di fresco ha ben poco: specialmente quest'anno che la gara è tornata, dalla sua precedente collocazione invernale, a quella originaria di fine estate. E proprio il cambio di temperature è una delle variabili che rende più imprevedibile del solito questa gara, insieme alle gomme più dure che la Pirelli ha portato per l'occasione, ma anche alla riasfaltatura del tracciato avvenuta nel corso di quest'anno (curata da un'azienda italiana per migliorare la sicurezza, il drenaggio e le vie di fuga), che dovrebbe modificarne la dinamica di guida e le traiettorie a tal punto che «sarà come se i team e i piloti venissero a Sepang per la prima volta», si spinge a dichiarare il gestore del circuito Razlan Razali.

Il pilota tedesco e il suo ingegnere Adami studiano il nuovo asfalto
Il pilota tedesco e il suo ingegnere Adami studiano il nuovo asfalto (Shell)

Una pista tutta da (ri)scoprire
«Oggi ho percorso la pista a piedi – racconta Sebastian Vettel – e ho visto un asfalto più liscio e meno aggressivo, che dovrebbe ridurre l'usura delle gomme e fornirci condizioni e prestazioni migliori, specialmente sul bagnato. Questo resta uno dei circuiti più impegnativi del calendario, specialmente per le sue elevate umidità e temperature». «Le nuove gomme e il nuovo asfalto cambieranno le carte in tavola? Difficile dirlo ora, lo scopriremo nel corso del weekend – analizza il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen – Quest'anno abbiamo visto molte gare diverse, alcune con i team più vicini tra di loro, altri con classifiche diverse, perciò le cose possono cambiare molto. Non ha senso ora fare pronostici: domani svolgeremo il nostro programma, ci faremo le prime idee delle condizioni e da lì in poi proseguiremo».

Più vicini alla Mercedes
Su un punto, però, il solito, algido realismo di Iceman non può lasciare spazio ad illusioni: sarà difficile rivedere una Ferrari di nuovo in lotta per quella vittoria che colse un anno fa su questo circuito. Illusioni no, ma speranze sì: «Ovviamente vorremmo vincere, ma non ho idea se questo sarà possibile – ammette – Spero che saremo davanti e avremo buone chance di lottare Ultimamente sta andando un po' meglio, ci sono state gare in cui siamo rimasti sorpresi da quanto fossimo vicini ai leader, in particolare sul passo gara. Già se riuscissimo a sparigliare la classifica sarebbe positivo. Penso che ci potremmo essere, se saremo in forma e non commetteremo errori». Errori come quella incauta chiamata ai box sul finale dell'ultima gara a Singapore, che a Raikkonen è costata un potenziale podio e che ancora oggi, a due settimane di distanza, non ha digerito: «Siamo una squadra e a volte sbagliamo, fa male a me quanto a loro – commenta – Avremmo potuto fare meglio, sotto tanti aspetti, ma dagli sbagli dobbiamo imparare e cercare di evitare di ripeterli in futuro». Questo weekend, a Sepang, si riparte da zero.