26 maggio 2020
Aggiornato 06:30
Calcio

Pasalic-Sosa-Vangioni: l’inutilitą del calciomercato milanista

Tre nuovi arrivi, pochissimi minuti giocati (tutti dall’argentino) e la solita sensazione di una campagna acquisti improvvisata

MILANO - Che i tifosi del Milan si consolino un po’: quella andata in scena fra lo scorso giugno ed agosto è stata forse l’ultima sessione di calciomercato dettata dall’austerità economica e dall’improvvisazione di Adriano Galliani. Passi per Lapadula, prima riserva di Bacca in attacco, passi per Gustavo Gomez, roccioso difensore centrale paraguayano che sta apprendendo lentamente il calcio italiano, certamente altrettanto non si può dire per tre nuovi arrivi che al momento hanno indossato la maglia del Milan solo al momento della presentazione, ovvero il croato Pasalic e gli argentini Sosa e Vangioni. Pasalic, reduce da quasi un anno di inattività, non è mai sceso in campo in gare ufficiali, Montella si è giustificato con la precaria condizione fisica del centrocampista slavo, ma la cosa era ampiamente prevedibile, per cui l’errore, come al solito, è a monte: il Milan è in difficoltà economica e si permette il lusso di prendere in prestito un calciatore praticamente fermo da un anno, anziché gettarsi su atleti più rodati e pronti per essere gettati nella mischia di un centrocampo modesto come quello rossonero. Appare in ogni caso strano che, condizione atletica o meno, un giocatore comunque giovane e ormai ristabilito non possa disputare neanche un minuto in oltre un mese di stagione.

Dubbi

Diverso, ma in sostanza simile, il discorso per Leonel Vangioni, terzino argentino prenotato da gennaio da un euforico Galliani, e bocciato immediatamente da Montella che probabilmente si è accorto dell’inadeguatezza di un calciatore più o meno sconosciuto anche in patria; pensare che Vangioni non possa giocare al posto del disastroso Abate la dice lunga sulle reali qualità del difensore sudamericano. Infine Josè Sosa, arrivato al Milan dopo liti e incidenti diplomatici col Besiktas, e diventato quasi subito la prima alternativa al trio di centrocampo formato da Bonaventura, Montolivo e Kucka, complice sì un piccolo infortunio muscolare patito dall’ex napoletano ma con la consapevolezza da parte di Montella di non avere a disposizione un calciatore da posizioni titolari, ma un semplice buon rincalzo. Sosa resta l’unico dei tre ad aver disputato qualche minuto nel nuovo Milan e la sensazione è che la situazione resterà così fino alla fine, per buona pace di chi ha avuto la scellerata idea di acquistare Vangioni e Pasalic al fantacalcio, dando fiducia alle improvvisazioni di Galliani e non alla logica.

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