9 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Un giovane emergente molto speciale

Schumacher Jr è già lanciato verso la Formula 1

Mick, figlio d'arte del sette volte campione del mondo Michael, è stato accolto a braccia aperte dal paddock del Gran Premio di Germania, in particolare dagli ex team del padre, Ferrari e Mercedes. Un giorno correrà per loro?

ROMA – La sua prima apparizione nel paddock della Formula 1, Mick Schumacher l'ha fatta lo scorso weekend, durante il suo Gran Premio di Germania. Ma il figlio d'arte era presente soltanto come ospite, invitato dalla Ferrari e dalla Mercedes (le due scuderie che hanno segnato l'indimenticabile carriera del suo leggendario padre Michael) a visitare i loro box. E sembra aver fatto subito una buona impressione: «Mi ha impressionato, è amichevole, modesto, educato, tutto ciò che si può chiedere a un teenager – lo ha definito il team principal delle Frecce d'argento, Toto Wolff, ai microfoni di Sky Germania – Ma è anche un pilota veloce, che può ambire ad un futuro in F1». Le sue doti di guida, infatti, Schumi Jr le sta dimostrando ormai da due anni in Formula 4, dove è riuscito ad imporsi come uno dei ragazzi da battere nella pattuglia del campionato cadetto. Eppure, a 17 anni, è certamente giovane, ma ha già maturato un'età tale da consentirgli di puntare alla classe regina: pensate al precedente dell'altro figlio d'arte Max Verstappen, che non ancora maggiorenne esordì in Formula 1 e oggi, a dodici mesi di distanza, si è addirittura tolto la soddisfazione di vincere un Gran Premio. A vigilare sulla carriera di Mick Schumacher, però, ci sono gli occhi attenti di Sabine Kehm, già portavoce e poi manager del padre, che non sembra avere alcuna intenzione di fargli bruciare le tappe, con il rischio di compromettere la sua carriera emergente ma che ha addosso le telecamere di tutto il mondo. «Al momento Mick corre in Formula 4 in Germania e in Italia – ha ribadito al quotidiano tedesco Kolner Express – Il prossimo passo logico è la Formula 3, dove presto compierà un altro test». Per la Formula 1, insomma, c'è ancora tempo.

Vettel: Schumacher è un combattente
Intanto, però, la presenza del giovane Schumacher alla sua gara di casa (e anche la sua partecipazione alla partita di calcio benefica della Nazionale piloti organizzata qualche giorno prima del GP) è stata l'occasione per far tornare a riflettere il mondo delle corse sulla durissima condizione di papà Michael. Per la prima volta, anche il connazionale Sebastian Vettel, suo successore al volante della Ferrari e di cui il sette volte campione del mondo fu idolo d'infanzia, ha voluto dargli un personale sostegno durante la lunga e dolorosa convalescenza dal gravissimo incidente sugli sci del 2013. «Non dobbiamo smettere di crederci – ha sostenuto alla Bild am Sonntag – È un destino brutale, ma la speranza è sempre lì. Chi lo conosce sa che Michael è un combattente. Non dobbiamo mai smettere di credere che si riprenderà».