31 luglio 2021
Aggiornato 04:00
Lewis profeta in patria

Hamilton, un weekend «perfetto» che riapre il Mondiale

Il campione del mondo domina il GP di casa a Silverstone e si porta ad un solo punto dal suo compagno di squadra e leader della classifica Nico Rosberg. Ora la stagione riparte da zero: «Dobbiamo salire di livello»

Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio a Silverstone
Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio a Silverstone Pirelli

SILVERSTONE – Un weekend semplicemente «perfetto» quello di Lewis Hamilton. La quarta vittoria negli ultimi cinque Gran Premi, quella dell'aggancio: oggi, infatti, è a un solo punto dal suo compagno di squadra e leader del Mondiale Nico Rosberg. La quarantasettesima in carriera, un numero che lo porta a pari merito con l'illustre connazionale Nigel Mansell e a dieci di distanza dal suo mito Ayrton Senna. Con in più la soddisfazione di aver realizzato questa impresa in casa (dove è diventato l'idolo locale più vincente di sempre, con quattro successi a Silverstone), acclamato dal pubblico che non ha risparmiato qualche fischio al rivale Rosberg, a parti invertite rispetto a quanto accaduto la settimana scorsa in Austria, e che lo ha portato in trionfo come una rockstar. «Sono rimasto davanti a tutti con grande comodità, non c'è mai stato un punto in cui mi sono sentito sotto pressione – racconta il campione del mondo in carica – Mi sono limitato a guardare i tempi dei miei avversari e ogni volta in cui si avvicinavano potevo rispondere, perché ne avevo di più».

Brivido safety car
Se si eccettuano un leggero sovrasterzo alla curva 1 e il primo giro di qualifica di ieri, peraltro poi brillantemente bissato, l'unico brivido per Hamilton è arrivato prima ancora che la gara cominciasse per davvero. Mentre il gruppo era incolonnato dietro la safety car, rimasta in pista fino al sesto giro per colpa dell'asfalto troppo bagnato, l'anglo-caraibico ha rischiato di tamponarla alla Copse, dovendo finire fuori pista per evitarla. «I freni posteriori erano troppo freddi e ho cercato di riscaldarli – spiega – Ma la vettura di sicurezza era lentissima, non potete immaginare quanto, mentre la mia Mercedes è molto veloce. Quando ho premuto il pedale del freno, la macchina non voleva fermarsi, quindi sono arrivato vicino all'incidente. Sarebbe stata la prima volta, per fortuna non mi è capitato». Hamilton, per giunta, non era nemmeno d'accordo con la direzione gara: «Penso che potessimo partire senza safety car. C'erano chiazze d'umido ovunque, ma queste sono le corse. Invece la vettura di sicurezza è rimasta in pista troppo a lungo, quando è rientrata era già tempo di montare le intermedie». Poco male, però, perché dopo il via della gara vera e propria il tre volte iridato è riuscito a costruirsi in breve tempo un cuscinetto di sicurezza su tutti i rivali che non è mai stato messo in discussione per tutta la durata della gara.

Il Mondiale si riapre
E ora, a undici Gran Premi dal termine, la stagione praticamente riparte da zero. Sempre secondo lo stesso copione: Hamilton contro Rosberg. «Continuiamo a cercare l'eccellenza, spingiamo la macchina al limite e spero che questo risultato incoraggi i miei ragazzi a continuare a lavorare così – chiosa il vincitore – Dobbiamo raggiungere il prossimo livello».