30 settembre 2020
Aggiornato 10:30
La Sbk torna in pista in Thailandia

Ducati insegue il cannibale

La Rossa di Borgo Panigale, con in testa il suo primo pilota Chaz Davies, vuole fare di tutto per fermare il tentativo di fuga del campione in carica Jonathan Rea. Ma ce la farà proprio su una delle sue piste preferite?

BURIRAM – A poche ore dalla capitale Bangkok, il Chang International Circuit sorge a Buriram ed è il tracciato più recente nel calendario del World Superbike. Questa pista ha ospitato l'anno scorso il campionato delle derivate di serie e proprio in occasione di questo evento inaugurale, Jonathan Rea ha conquistato la sua prima fantastica doppietta della stagione, mettendo le basi per quella che è stata una stagione incredibile. Il campionato 2016 è iniziato due settimane fa sulla pista di Phillip Island dove in entrambe le gare Jonathan Rea è stato il primo a tagliare il traguardo con duelli serrati all'ultimo giro, e in gara-1 addirittura all'ultima curva. Il Mondiale Superbike sta arrivando in Tailandia e la questione è la seguente: come si potrà fermare Rea a Buriram? Infatti, lo scorso anno, il pilota della Kawasaki aveva vinto le due manche e non sarà facile batterlo.

Gli avversari
Con il bel bottino di 50 punti in due gare, Rea è sicuramente felice del suo grande inizio di stagione, ancor più se si considera che il suo più grande rivale dello scorso anno, Chaz Davies, ha perso molti punti in gara-2 e il nord-irlandese ha quindi più vantaggio se si guarda la classifica generale. Nonostante questo, il gruppo degli avversari non è poi così lontano e Rea non dovrà abbassare la guardia. Il pilota di Honda, Michael Van Der Mark, è il suo primo sfidante, dopo quello che ci ha fatto vedere a Phillip Island. L'ex rookie, che nella sua prima stagione aveva già conquistato tre podi, ne ha aggiunti altri due nel primo appuntamento australiano, arrivando così a un totale di 36 punti, 14 in meno rispetto a Rea. Nel primo round è stato un grande protagonista in entrambe le gare, manifestando le sue reali intenzioni per questo 2016. Oltre all'olandese, anche i due piloti Ducati, Giugliano e Davies, sono interessati alle vittorie: per l'italiano il circuito tailandese sarà nuovo, dato che l'anno scorso non aveva potuto prendere parte al secondo round della stagione a causa di un infortunio; dall'altra parte, Davies l'anno scorso era caduto ma aveva mostrato un buon passo gara in sella alla sua Ducati Panigale R e il gallese conta sui miglioramenti di questo 2016 per puntare in alto. Dopo la caduta in Gara 2, in Australia, Davies vuole iniziare da subito ad accorciare il vantaggio che Jonathan Rea ha guadagnato a Phillip Island. «A Phillip Island siamo stati vicini alla vittoria in entrambe le gare – sostiene il ducatista – Avrei fatto volentieri a meno della caduta nella seconda manche, ma può capitare quando si lotta per il primo posto e l’ho già messa alle spalle. Sono rimasto in Asia ad allenarmi per abituarmi al caldo e all’umidità, e mi sento pronto. Lo scorso anno, in Tailandia abbiamo sofferto a causa dei lunghi rettilinei. La Panigale R è cresciuta molto da allora, ma dobbiamo continuare lo sviluppo e trovare ancora qualche chilometro in più di velocità massima».

Gli outsider
Poi c'è il trio dei campioni: Sylvain Guintoli, vincitore nel 2014 del titolo iridato, proverà a migliorare le sue prestazioni dopo un positivo inizio a Phillip Island; Nicky Hayden, trionfatore nel 2006 in MotoGP, che durante il suo primo week end nel campionato delle derivate di serie ha fatto un grande miglioramento tra la gara del sabato e quella della domenica, vorrà fare un altro importante passo in avanti; e Tom Sykes, campione nel 2013 in Sbk e compagno di squadra di Rea in Kawasaki, che nonostante fosse stato il più veloce in gran parte dei test, sulla pista australiana, non è riuscito a tirar fuori nessun asso dalla manica. Sykes si è lasciato alle spalle una pista difficile e arriva oggi su un circuito dal layout più standard, come il Chang International Circuit, per recuperare i punti persi. Dopo aver dominato le prove libere del venerdì a Phillip Island, la nuova Yamaha YZF R1 non si è dimostrata ancora del tutto pronta a dominare le due gare, obiettivo della casa costruttrice giapponese che è tornata quest'anno a disputare il Mondiale Superbike. Con gli aggiornamenti e le modifiche già avvenute, Yamaha potrebbe progredire in fretta e riuscire così nella chiara intenzione di rubare la scena alle Kawasaki, Ducati e Honda, tornando a calcare il podio. La nuova Kawasaki Ninja sembra pronta per lottare per il titolo anche quest'anno e la Ducati è già tornata a calcare il gradino più alto del podio, nel 2015. In Australia ha perso l'occasione per aumentare il proprio bottino di vittorie, all'ultima curva di gara-1 e all'ultimo giro di gara-2, e la Honda conta invece già con due podi nelle prime due gare dell'anno. Dopo le prove libere del venerdì, che decideranno l'ingresso nella Tissot-Superpole 2 del giorno dopo, il semaforo si spegnerà per l'inizio di gara-1 alle 16 ora locale (le 10 italiane) nella giornata del sabato, e gara-2 prenderà il via esattamente 24 ore dopo.