18 giugno 2021
Aggiornato 16:00
Calcio | Milan

Orrico: «Balotelli è da prendere a calci nel sedere»

Con una simpatica minaccia, l’ex allenatore dell’Inter critica la svogliatezza dell’attaccante milanista: «capisco quanto sia difficile per gli allenatori gestire un personaggio simile».

MILANO - Ha alle volte l’atteggiamento del filosofo svampito, ma Corrado Orrico, ex allenatore di Inter, Lucchese e Prato, è uomo schietto e dalla battuta sempre pronta come l’etichetta del buon toscano pretende. Stavolta a dargli il giusto spunto è stato Mario Balotelli, entrato a meno di cinque minuti dalla fine di Milan-Genoa e ripreso pesantemente al termine della gara da Sinisa Mihajlovic che lo accusava di scarso impegno e di un atteggiamento lassista: «Balotelli certe volte andrebbe preso a calci nel sedere - afferma Orrico - capisco quanto sia difficile per gli allenatori gestire un personaggio simile. Non sta aiutando il Milan, anzi, la vera punta di diamante dei rossoneri è Bacca e io preferisco parlare di lui».

Il tempo sta per scadere
Davanti ai microfoni, Mihajlovic non ha fatto nomi (lo show lo aveva già proposto a bordocampo), mentre Galliani ha giustificato Balotelli parlando di problemi ancora non risolti con la pubalgia. Ma al di là di tutto, è evidente come l’ex interista non stia incidendo per nulla in questa sua stagione di ritorno al Milan dopo la pessima avventura al Liverpool. Infortunio a parte, Balotelli sta fornendo un apporto minimo a Mihajlovic, ha segnato due sole reti in sei mesi (una in campionato a Udine, l’altra in Coppa Italia contro l’Alessandria) ed è puntualmente la riserva di Bacca e Niang, probabilmente presto anche di Menez, tornato dopo i mesi di inattività. Mihajlovic si è infuriato con Balotelli per l’atteggiamento svogliato nel finale di Milan-Genoa, soprattutto perché se Balotelli è convinto di far panchina ingiustamente, dovrebbe mangiarsi il campo quando viene chiamato in causa, invece ha le movenze di chi sta facendo un favore a tutti nel mettersi le scarpette da calcio. Il ritorno in Inghilterra a giugno appare scontato per il numero 45 rossonero (che è in prestito secco), ma anche questi ultimi mesi a Milanello potrebbero risultare complicati per l’attaccante bresciano, ormai ai margini della squadra e con la stima che l’allenatore aveva riposto in lui in estate, ridotta ai minimi termini.