17 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Le novità sulle regole

Gomma esplosa a 290 km/h, la MotoGP corre ai ripari

Da questa stagione saranno introdotti i sensori di pressione sugli pneumatici, per evitare che si ripetano incidenti pericolosi come quello di Loris Baz nei test di Sepang. Nel regolamento entra anche la modifica della direzione gara

ROMA – Il terribile incidente (per fortuna senza conseguenze) di Loris Baz a Sepang ha scosso i vertici della MotoGP. L'esplosione della gomma posteriore Michelin mentre la Ducati del pilota francese era lanciata a tutta velocità, a oltre 290 km/h, in pieno rettilineo, ha costretto gli organizzatori del campionato a correre subito ai ripari, modificando il regolamento tecnico di questa stagione. Nel corso dei lunghi test di preparazione dei nuovi pneumatici, infatti, non sono mancate le cadute e le difficoltà per i piloti ad adattarsi al prodotto del costruttore francese, ma la gravità di questo episodio è stata decisamente superiore. E l'imperativo per tutto il circus delle due ruote è che non si ripeta mai più, perché la prossima volta l'esito potrebbe essere molto meno fortunato. Per questo la Federazione motociclistica internazionale ha imposto che il suo direttore tecnico e quello della Michelin verifichino la pressione minima delle gomme, anche grazie all'aiuto di specifici sensori per a registrazione delle informazioni che saranno introdotti a partire da quest'anno.

Cambiano i giudici
Non si tratta comunque dell'unico cambiamento regolamentare introdotto in occasione dell'ultima riunione della Grand Prix Commission, svolta lo scorso 4 febbraio a Ginevra. L'altra importante novità riguarda la direzione gara, finita nel centro del mirino per il modo in cui ha gestito il velenoso finale dell'ultimo Mondiale e gli scontri accesi tra Rossi, Marquez e Lorenzo. I tre giudici di gara rimarranno gli stessi: il direttore di gara Mike Webb, il rappresentante della Fim Franco Uncini e quello della Dorna Javier Alonso. A loro si aggiungono però Graham Webber come vicedirettore di gara e Loris Capirossi come rappresentante dei piloti. La loro funzione sarà quella di garantire lo svolgimento efficiente e sicuro dei Gran Premi e di applicare solo quelle penalità che derivano da irregolarità indiscutibili, come eccesso di velocità in corsia box, sorpassi soto bandiera gialla e così via. A giudicare su tutte le altre questioni più dubbie sarà invece un gruppo di commissari, di cui farà parte sempre Mike Webb ma con altri due componenti decisi dalla Fim. «Accanto alla direzione gara opererà questo nuovo organo – spiega il boss di Dorna, Carmelo Ezpeleta al sito ufficiale della MotoGP – che avrà la funzione di rilevare le irregolarità e comminare le sanzioni. La Dorna non avrà propri uomini in questa istituzione sportiva. La direzione gara gestirà invece l'evento ma non si occuperà degli aspetti sanzionatori». L'ultima novità riguarda le attività promozionali, come sessioni di autografi, conferenze stampa, parate e così via: i piloti saranno obbligati a parteciparvi, pena multe e sanzioni sportive.