20 novembre 2019
Aggiornato 06:00

Aprilia, il 2016 comincia già in salita

Doveva essere l'anno del riscatto. Invece, questa stagione inizia già in ritardo per la casa di Noale. Che non avrà la nuova moto pronta in tempo per i primi test collettivi e la farà esordire contro gli avversari solo due settimane prima del via

NOALE – Doveva essere la stagione del rilancio, dopo un 2015 inevitabilmente di apprendistato, trascorso tutto arrancando a fondo classifica per via della decisione di anticipare di un anno l'esordio in MotoGP rispetto ai piani originali. Invece, il 2016 della Aprilia rischia di cominciare con il piede sbagliato. I tifosi, infatti, attendono con impazienza la nuova RS-GP, la prima vera moto costruita dalla casa di Noale appositamente per la classe regina del Motomondiale (quella utilizzata nella passata stagione era solo un aggiornamento della vecchia Art di classe Open), quella che dovrebbe consentire al team di fare l'agognato salto di qualità. Ma lo sviluppo del mezzo sembra già in forte ritardo sui piani, tanto da impedire alla squadra italiana di sfruttare appieno i test collettivi pre-stagionali.

Prove differenziate
Fonti vicine al costruttore veneto indicano che la Aprilia non riuscirà ad approntare la nuova moto in tempo per le prime prove in programma dal 1° febbraio a Sepang (dove schiererà invece il modello dell'anno scorso). E sarà costretta a saltare del tutto anche la seconda sessione di test, quella prevista dal 17 al 19 febbraio a Phillip Island. Al suo posto, verso la metà dello stesso mese, organizzerà un turno privato di prove in Qatar, che rappresenterà anche la prima presa di contatto con la RS-GP per i due piloti ufficiali Alvaro Bautista e Stefan Bradl (il collaudatore Mike di Meglio dovrebbe farla debuttare già a inizio mese ad Aragon). Il primo confronto diretto con le moto rivali arriverà dunque solamente all'ultimo test ufficiale, che si terrà di nuovo in Qatar, a inizio marzo, ovvero appena due settimane prima del primo Gran Premio della stagione 2016.

I timori dei piloti
Un tempo decisamente troppo ridotto per mettere a punto il mezzo e nel frattempo adattarlo ai grandi cambiamenti tecnici che attendono tutto il paddock della MotoGP nella prossima stagione: le gomme Michelin e il software unico. «Sono preoccupato delle gomme, dell'elettronica e della nuova moto», ha infatti ammesso recentemente, tra il serio e il faceto, Bautista, che negli ultimi test del novembre scorso a Valencia era caduto per ben due volte proprio per colpa delle difficoltà con il nuovo software. «Il pacchetto deve migliorare ovunque – gli ha fatto eco il compagno di squadra Bradl – In accelerazione il controllo di trazione non è abbastanza buono e del freno motore non ci si può davvero fidare. La moto 2016? Per ora è solo nel computer, non ho visto il progetto e spero che la Aprilia mi mandi delle foto». Il tempo, però, comincia seriamente a stringere. E la Aprilia rischia di dover vivere un'altra stagione tutta in salita.