28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
mister pensaci tu

As Roma, Spalletti promette il ritorno del bel gioco

Ad attenderlo a Trigoria c'erano ieri una cinquantina di tifosi giallorossi, che hanno intonato diversi cori all’indirizzo del loro nuovo allenatore

ROMA - In anticipo di mezz'ora rispetto al previsto, ieri Luciano Spalletti è giunto a Fiumicino per la gioia dei tifosi giallorossi - che lo hanno accolto con cori pieni di belle speranze - e si è subito diretto in quel di Trigoria. Stretta di mano con Francesco Totti e via con il primo allenamento.

Atteso ritorno
Con la firma sul contratto che lo legherà ai colori giallorossi per i prossimi 18 mesi (più un diritto d’opzione per un altro anno) Luciano Spalletti è tornato ufficialmente sulla panchina giallorossa, sei anni e mezzo dall’addio. Sono emozionato perché so quello che è il valore di questa città, di questa Società e di questa squadra: lavorare con gente di valore mi emoziona, ha detto il tecnico toscano alla prima intervista. Nessun riferimento a quello che potrà essere il nuovo modulo applicato, ma promessa di un gioco finalmente migliore: La mia attenzione va in questa direzione: diventare una squadra che gioca un buon calcio.

Qui Fiumicino
Spalletti e Baldissoni sono tornati ieri da Miami con un volo Alitalia, in anticipo di circa mezz’era rispetto al previsto. Ad attenderlo una cinquantina di tifosi giallorossi, che hanno intonato diversi cori all’indirizzo del loro nuovo allenatore. «Falli correre» e «Mister pensaci tu» i più gettonati, anche se non sono mancati inviti a far correre anche i dirigenti, da molti considerati colpevoli almeno quanto l’ormai ex allenatore Rudi Garcia. Già, Rudi Garcia. Il francese di origine andaluse si è congedato oggi dall’ambiente Roma, con quell’eleganza e affetto che ha sempre contraddistinto la sua avventura italiana. Avventura finita troppo presto, come lo stesso Rudi ha dichiarato: «Un caro saluto a tutti i miei giocatori, il mio staff e a tutte le persone che lavorano dentro la Roma. Porto con me tanti bei momenti di emozioni collettive. Umanamente e professionalmente è stata una grandissima avventura, anche se interrotta troppo presto. Un caro saluto a ciascun tifoso romanista. Non dimenticare mai: "La Roma non si discute, si ama». Ed io la amo. Sempre forza Roma.»

Qui Trigoria
Dopo aver lasciato il Leonardo da Vinci, Luciano Spalletti si è diretto a Trigoria, dove ha potuto incontrare subito i giocatori. Strette di mano e foto di rito con Francesco Totti, a suggellare nei fatti un ritorno paventato a più riprese negli ultimi tempi, complici i deludenti risultati della squadra. Nel pomeriggio il mister ha diretto il suo primo allenamento. La squadra è scesa in campo intorno alle 15 e, dopo l’iniziale riscaldamento sotto la supervisione del preparatore Norman, è stata divisa in due gruppi: i difensori con Baldini e Domenichini (storici collaboratori di Spalletti), mentre i centrocampisti e gli attaccanti hanno provato alcuni schemi offensivi agli ordini dello stesso tecnico di Certaldo. In gruppo Manolas e Nainggolan, mentre Maicon, Keita, Uçan e Gervinho hanno svolto un lavoro personalizzato. Strootman, come stabilito nel suo programma di recupero, ha svolto l’intero allenamento con la Primavera. Capitolo mercato: si raffredda la pista legata ad El Shaarawy, ma rimane calda quella che porta a Diego Perotti del Genoa. Detto che Mimmo Criscito si offre («Sarei fiero di una chiamata di Spalletti», ha dichiarato ieri), è caccia ad un altro terzino e un centrale: Adriano e Tonelli su tutti.