13 novembre 2019
Aggiornato 23:00

Rossi ha già deciso cosa fare dopo il ritiro dalla MotoGP

Il 2016 potrebbe essere la sua ultima stagione nel Motomondiale. Ma in qualunque momento scelga di appendere il casco al chiodo, Valentino ha già in testa il suo piano per il futuro: passerà alle quattro ruote, in particolare ai rally

ROMA – Niente Superbike, dove pure il suo sponsor personale, da quest'anno partner anche del team ufficiale Yamaha, vorrebbe vederlo approdare. E nemmeno la Formula 1, un sogno accarezzato in passato con diversi test in Ferrari, ma che ormai è troppo tardi per realizzare. Valentino Rossi ha già deciso: quando si ritirerà dalla MotoGP, il suo futuro sportivo sarà nei rally. Una prospettiva che ormai non è così distante nel tempo: a febbraio, infatti, il Dottore compirà 37 anni, e l'attuale contratto con la Yamaha nel Motomondiale scade al termine della prossima stagione. Dopo un'annata di lotte estenuanti, sia in pista che fuori, per giunta conclusa con la sconfitta e la delusione, chi conosce bene il campione di Tavullia si aspetta di rivederlo al via nel 2016 più agguerrito che mai, a caccia del suo decimo titolo mondiale. Ma anche che quello a venire sarà il suo ultimo anno in MotoGP, ovvero che si rassegnerà a non rinnovare il contratto con la Yamaha, lasciando spazio ai suoi più giovani colleghi.

Tutto suo padre
Ma ciò non vorrà dire che Valentino abbia intenzione di smettere di correre del tutto, anzi. Il suo piano è tracciato fin d'ora: passare dalle due alle quattro ruote, dove, tra le tante categorie che sarebbe aperto a valutare, la sua preferenza ricadrebbe di sicuro sulle gare su sterrato. «Ho una grande passione per le macchine – racconta il pesarese – fin da quando ero piccolo. Mi ricordo che mio papà Graziano, quando smise di correre in moto, passò ai rally. E questo tipo di corse mi dà grande passione, proprio come accadeva a lui». Ovviamente, è ancora troppo presto perché Rossi ufficializzi una data precisa per il suo ritiro dalle moto: «Cercherò di restare per qualche altra stagione in MotoGP, ma quando mi fermerò vorrei tanto correre in macchina – anticipa – Di sicuro farò qualcosa in quel mondo, e probabilmente nei rally».

I precedenti
Oltre al suo grande talento naturale, infatti, Vale vanta anche una certa esperienza specifica nel rallysmo. In tre occasioni ha già partecipato a delle gare del Mondiale: nel 2002 e nel 2008 in Gran Bretagna e nel 2006 in Nuova Zelanda, dove ottenne il suo miglior risultato, un undicesimo posto assoluto. In più, ormai da anni a fine stagione si mette al volante per disputare il Rally di Monza, che domenica scorsa si è aggiudicato per la quarta volta: «Ci torno da moltissimo tempo, perché questo evento mi piace – conferma – C'è l'emozione della gara ma con meno pressione che in MotoGP, perciò mi posso divertire. Ho l'occasione di guidare questa macchina che è fantastica. E in più nel mio stesso team c'è Brivio (il team manager della Suzuki, ndr) e Uccio (Alessio Salucci, il suo migliore amico, ndr), quindi mi diverto sempre molto». E questo è solo l'antipasto...