12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Buone prospettive per il 2016 della Ducati

Ecco il pilota che si è adattato meglio alle nuove gomme Michelin

Mentre tutti i suoi colleghi si lamentano degli pneumatici che debutteranno nella prossima stagione di MotoGP, Andrea Iannone ha già trovato il modo di gestirli cambiando il suo stile di guida: «Ho raggiunto un ottimo feeling su tutte le piste»

JEREZ DE LA FRONTERA – Mentre la maggior parte dei piloti della MotoGP continua a protestare per le nuove gomme Michelin, ce n'è uno che invece ci si trova benissimo: Andrea Iannone. Fin dalla prima volta in cui è sceso in pista con gli pneumatici che esordiranno nella classe regina del motociclismo dal 2016, il Maniaco ha avuto solo parole di elogio. E dei problemi manifestati dai suoi colleghi, a partire dal comportamento imprevedibile dell'anteriore che tante cadute ha provocato nel corso delle prove, non sembra soffrire più di tanto. Certo, in qualche scivolata è incappato anche lui: come la settimana scorsa, nell'unica giornata di test in cui è stato impegnato, a Jerez. A tradirlo è stata l'ultima curva, quando ha ammesso di aver «attaccato nel modo sbagliato». Ma nei 60-70 giri che è riuscito a compiere nella sua ultima sessione di prove dell'anno, la sensazione prevalente è stata quella di un eccellente feeling con le coperture francesi.

Lavoro per il 2016
«Per la prima volta ho provato una nuova messa a punto, che funziona con le Michelin – ha spiegato il pilota di Vasto – Sono davvero contento perché la moto migliora passo dopo passo e anche il feeling con questa gomma. Da Valencia in poi mi ci sono trovato benissimo e lo posso confermare anche su questa pista. Sto bene. L'anteriore? Io ho un ottimo feeling. Lo stile di guida è completamente diverso rispetto alle Bridgestone e anche stamattina mi sono concentrato a migliorarlo. Oggi ho capito meglio, ma è anche migliorata la moto e la gomma. Per noi è un giorno positivo. Per quanto riguarda l'elettronica, invece, abbiamo solo provato l'assetto, non è stato un grosso passo avanti. Ma oggi la mia priorità era lavorare sul telaio, perché a Valencia non ci ero riuscito. Comprendere il modo di utilizzare questa gomma è fondamentale».

Senza pensare al cronometro
Iannone si è dunque dedicato ad adattare il telaio evoluto della GP15, in chiave 2016, al suo stile di guida e alle esigenze della nuova elettronica e delle nuove gomme, e alla fine ha fermato i cronometri su 1:39.6, un decimo più veloce del tempo del suo compagno di squadra Andrea Dovizioso. «Nell'ultima uscita ho migliorato il mio tempo sul giro, ma senza usare una gomma nuova: oggi ne ho utilizzato solo un treno – ha raccontato il 26enne – In questo momento il cronometro non è importante. Penso di aver fatto serie di otto-dieci giri alla volta: volevo comprendere come questi pneumatici si comportino con questa elettronica, e mi sono concentrato specialmente su quelli usati. Non è una situazione facile da gestire. A Valencia avevo un po' più di aderenza al posteriore, ma era una pista diversa, con un asfalto diverso, e penso sia impossibile avere lo stesso feeling su ogni pista. Ma sono contento, abbiamo svolto un lavoro davvero ottimo. Per la Michelin era la prima uscita qui dopo nove anni di assenza: il livello della Bridgestone era altissimo, ma il loro già non è male».