5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Polemica infinita in MotoGP

Lorenzo, un altro sponsor lo molla? «Colpa degli italiani»

L'azienda coreana Hjc, che fino a quest'anno ha fornito i caschi al campione del mondo della MotoGP, avrebbe deciso di concludere il contratto con un anno di anticipo. Ma il pilota maiorchino se la prende con i giornalisti che hanno pubblicato l'indiscrezione

ROMA – Una normalissima indiscrezione giornalistica, di quelle che quotidianamente le testate di tutto il mondo pubblicano sui campioni di ogni sport, si trasforma nell'ennesima occasione per Jorge Lorenzo di attaccare l'Italia. La stampa italiana, per la precisione: «Tutte queste voci provengono esclusivamente dai media italiani che vogliono danneggiarmi», ha scritto ieri, rigorosamente in spagnolo, il neo-campione del mondo della MotoGP attraverso il suo profilo ufficiale di Twitter. A che voci si riferisce 'Por Fuera'? A quelle che riguardano il suo casco. E, per la precisione, il contratto con l'azienda che glielo fornisce, la coreana Hjc.

Continui battibecchi
I consueti ben informati, infatti, avevano rivelato ieri ai giornalisti (non solo italiani, beninteso, ma anche stranieri) che la società produttrice di caschi avrebbe preso la decisione di mettere fine unilateralmente all'accordo che la lega ancora per un anno al pilota maiorchino. La decisione sarebbe stata presa non solo alla luce delle controversie che lo hanno opposto a Valentino Rossi nell'incandescente finale mondiale (che già avevano convinto un altro suo sponsor, la Sector, al divorzio anticipato), ma anche per le numerose dichiarazioni sgradite che lo stesso 'Por Fuera' ha rilasciato nel corso dell'anno. In due diverse occasioni, infatti, Lorenzo si è lamentato davanti alle telecamere di come i problemi al suo casco lo avessero rallentato in gara: in Qatar, dove un pezzo di plastica sopra la visiera era caduto riducendo drasticamente la sua visibilità, e a Silverstone, dove la visiera stessa si era invece appannata. «Non è stata colpa nostra – si difese all'epoca Hjc – ma dello staff di Lorenzo che non ha seguito le nostre istruzioni».

Smentita ufficiale
La proverbiale goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, poi, sarebbe arrivata quando Jorge non ha indossato, come aveva promesso, il casco speciale preparatogli per l'occasione da Hjc nel giro d'onore subito dopo aver vinto il titolo mondiale a Valencia. Tutti questi episodi, accumulatisi nel corso della stagione, avrebbero insomma portato l'azienda coreana a stracciare il contratto con il campione del mondo, che si sarebbe del resto consolato subito, siglando un nuovo accordo triennale di sponsorizzazione con i concorrenti francesi della Sharks per ben 800 mila euro all'anno. Avrebbero, però. Perché poche ore dopo la pubblicazione di queste voci la stessa Hjc ha pubblicato una secca smentita, sempre sul suo profilo ufficiale di Twitter: «Jorge continua a essere il nostro ambasciatore numero uno». A stretto giro sono arrivati i ringraziamenti del diretto interessato all'azienda sua sponsor. E l'ennesima, immancabile, stucchevole polemica con i giornalisti italiani.

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