12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
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Andrea Iannone, stop all'operazione alla spalla

Il ducatista fa dietrofront: non si sottoporrà all'intervento chirurgico previsto dopo il doppio infortunio, ma proseguirà la terapia che lo ha aiutato a rafforzare la muscolatura già nelle ultime settimane. Così non metterà a rischio la sua partecipazione al prossimo Motomondiale

ROMA – Andrea Iannone ci ha ripensato. La settimana scorsa, poche ore dopo la conclusione dei test pre-2016 a Valencia, il pilota di Vasto si sarebbe dovuto operare alla spalla. Un intervento chirurgico che era in previsione ormai dal maggio scorso, quando una caduta durante le prove private al Mugello gli aveva causato una dislocazione, poi ripetuta nuovamente anche durante un allenamento a settembre. Ma, dopo una lunga consultazione con il chirurgo, il dottor Porcellini, all'ultimo momento è arrivata la retromarcia. Le condizioni della spalla sono migliorate abbastanza nelle ultime settimane, tanto da fargli preferire a prosecuzione di una terapia volta a rafforzare la muscolatura della zona interessata. Se infatti fosse finito sotto i ferri, avrebbe dovuto sottoporsi ad un periodo di riposo post-operatorio di ben tre mesi, mettendo così a rischio la sua partecipazione ai primi test della nuova stagione, in programma a Sepang a inizio febbraio.

Le parole del pilota
«Ho preso la mia decisione nelle ultime ore – ha spiegato il ducatista – Non ho avuto particolari problemi alla spalla nelle ultime gare e la seconda parte della stagione è stata positiva per quanto riguarda le mie prestazioni. Questo inverno quindi, oltre al solito lavoro di allenamento, farò anche un'attività più specifica per rafforzare la spalla. Probabilmente fra qualche anno dovrò operarmi, ma non volevo rischiare di presentarmi al via del campionato 2016 ancora convalescente e quindi ho preferito rimandare l'intervento e concentrare la mia preparazione invernale sul rafforzamento della muscolatura intorno alla spalla sinistra».

Grandi aspettative
Per il Maniaco, dunque, ora si prospetta un inverno di terapie, ma anche la possibilità di prendere parte alle ultime prove private dell'anno, che la Ducati svolgerà a Jerez a fine mese. Insomma, tutto fa sperare che non solo lo rivedremo regolarmente sulla griglia di partenza del prossimo Mondiale MotoGP, ma anche in perfetto stato di forma. Il 26enne abruzzese è stato promosso dalla squadra satellite Pramac al team ufficiale Ducati proprio all'inizio di quest'anno e la sua prima stagione da factory rider è stata da incorniciare: ha chiuso quinto il campionato, ha costantemente fatto meglio del suo più esperto compagno di squadra Andrea Dovizioso, ha colto tre podi (un secondo posto in casa al Mugello e due terzi a Losail e a Phillip Island) e anche la sua prima pole position in carriera. Sempre al Mugello, proprio la settimana dopo l'infortunio durante i test.