7 luglio 2020
Aggiornato 11:00
Superpole sotto i riflettori di Losail

Ducati, la corsa al Mondialino inizia con il piede sbagliato

Il primo round del duello tra Chaz Davies e Tom Sykes, decisivo per l'assegnazione del titolo di vicecampione del mondo, va alla Kawasaki: pole position e record della pista. Ma la rossa di Borgo Panigale vuole riscattarsi nelle ultime due gare di domani

LOSAIL – Il primo round della sfida se lo aggiudica la solita, imbattibile Kawasaki. Per farcela, Tom Sykes deve tirar fuori il meglio di sé, agguantando la trentesima pole position in carriera grazie ad un giro da record del circuito: 1:56.821. Più veloce anche del suo compagno di squadra, e neo-campione del mondo, Jonathan Rea, che ha completato un'altra doppietta per le verdi moto giapponesi. La Ducati, dal canto suo, non è distantissima: almeno quella di Xavi Fores, sostituto estemporaneo dell'infortunato Davide Giugliano, che grazie alla scia di Sykes e agli ultimi provvidenziali aggiustamenti apportati all'assetto della sua Panigale R è riuscito a centrare l'ultima piazzola utile in prima fila per la prima volta in carriera. «Nelle prove libere avevamo tanto lavoro da fare, non avendo ancora trovato l'aderenza giusta con la gomma da gara – commenta il pilota spagnolo – Quindi prima della Superpole abbiamo fatto una modifica importante al setup della mia moto che mi ha permesso di migliorare molto».

Ma Davies non si abbatte
La Ducati che conta di più, però, è quella di Chaz Davies, in lotta proprio con Tom Sykes per aggiudicarsi il titolo di vicecampione del mondo alle spalle di Rea. E il gallese sarà costretto a rincorrere: una vibrazione alla gomma posteriore da qualifica lo ha infatti fermato in quarta posizione. Anche se non tutto è perduto: a favore del ducatista, infatti, giocano i punti di vantaggio in classifica e il buon passo gara messo in luce nelle prove libere. «Quella odierna è stata per me una Superpole nella normalità – spiega Davies – Andava tutto bene con la gomma da gara ma poi, una volta montata la gomma da qualifica, ho sofferto di vibrazioni al posteriore che mi hanno costretto ad andare largo alla curva 2. Questo problema non mi permetteva di spingere come avrei voluto. Le terze prove sono andate meglio rispetto a ieri e stiamo lavorando nella giusta direzione, ma penso che potremo fare un altro passo in avanti. Comunque il quarto posto non e male e sono fiducioso di poter fare una bella partenza domani. Le gare saranno condizionate dalla gestione delle gomme, e ci sono vantaggi e svantaggi per quanto riguarda ogni soluzione di pneumatico e quindi decideremo solo domani quale gomma utilizzare».

Brutta caduta per Baiocco
Subito dietro al duo Ducati si piazza quello della Aprilia, con Leon Haslam quinto davanti a Jordi Torres. Tra i piloti italiani, invece, arrivano brutte notizie da Matteo Baiocco, che negli ultimi secondi della Superpole è caduto dalla sua Panigale R privata del team Althea fratturandosi il terzo, quarto e quinto metatarso del piede destro: domani non potrà correre le due manche in notturna sotto i riflettori del circuito di Losail, che chiuderanno ufficialmente la stagione del Mondiale delle derivate di serie.