6 aprile 2020
Aggiornato 02:00
La griglia di partenza della Superbike

Acuto Aprilia sotto la pioggia di Magny Cours

Leon Haslam domina il difficile tracciato francese sul bagnato e centra la seconda pole stagionale, nonostante una caduta sul finale. Di nuovo in prima fila il privato Niccolò Canepa, migliore dei ducatisti. L'ufficiale Chaz Davies scivola ed è quarto, ma ben davanti al diretto rivale Sykes

MAGNY COURS – Superpole bagnata, Superpole fortunata: almeno per la Aprilia. La prima qualifica dell'anno disputata con la pioggia è stata infatti dominata da Leon Haslam che, dopo l'interruzione della sessione con la bandiera rossa e la conseguente ripartenza, si è potuto concedere anche il lusso di una scivolata sul cordolo umido nei minuti finali senza per questo perdere il miglior tempo. «L’ultimo giro della Superpole ero deciso a spingere, immaginavo che molti avrebbero migliorato – racconta l'alfiere della casa di Noale – Ho lasciato parecchio spazio tra me, Scassa e Jordi ma li ho raggiunti più velocemente di quanto mi aspettassi, e proprio per cercare di superarli sono finito sul cordolo scivolando. Non pensavo di aver mantenuto la prima posizione, me ne sono accorto perché i commissari di pista mi hanno portato al parco chiuso anziché al box! Il feeling sul bagnato era molto buono, durante tutto il weekend siamo stati vicini ai migliori pur continuando a concentrarci sul passo di gara. I ragazzi di Aprilia hanno fatto un gran lavoro, sono sicuro che domani potremo giocarcela indipendentemente dalle condizioni meteo». Per il pilota britannico si tratta della seconda pole position dell'anno, solo la terza della sua lunga carriera nel Mondiale delle derivate di serie.

Giornata positiva per l'Italia delle due ruote
Ma le belle sorprese portate dal bagnato per i colori italiani non sono finite. Haslam si è messo alle spalle per soli quattro millesimi il fresco campione del mondo Jonathan Rea, ma al terzo posto si è piazzato Niccolò Canepa, che ripete il capolavoro della prima fila già centrato due settimane fa in Spagna e si conferma migliore dei ducatisti pur con la Panigale R privata del team Althea. L'ufficiale di Borgo Panigale Chaz Davies è quarto, subito alle sue spalle, anche lui tradito da una caduta alla curva 15 a pochi minuti dalla fine. Ma questo inconveniente non gli ha tolto i motivi per sorridere: il suo diretto rivale nella corsa al secondo posto iridato, Tom Sykes, è infatti cascato per terra ancora prima di lui, non andando oltre la nona posizione in griglia di partenza. «Tutto considerato la Superpole è andata abbastanza bene – riconosce infatti Davies – Sono dovuto entrare largo nell’ultima curva, ho frenato un po troppo forte e sono caduto. Un vero peccato perché penso che sarebbe stato un giro molto veloce. Comunque, un quarto posto non è affatto male, mi aspettavo peggio onestamente, perché in queste condizioni può succedere di tutto e ci vuole poco per trovarsi più indietro. La posizione è buona, nel senso che partirò subito dietro alla pole, e portò entrare all’esterno nella prima curva. Per quanto riguarda le gare, penso che sarà asciutto domani e so di avere un buon passo; rimane da vedere se il mio passo sarà sufficiente per poter vincere». I secondi piloti di Ducati e Aprilia, rispettivamente Luca Scassa e Jordi Torres, sono stati frenati dall'inesperienza, il primo nel campionato e il secondo in condizioni da bagnato, e partiranno solo sesto e dodicesimo rispettivamente. Buono, invece, il settimo posto della terza casa italiana, la Mv Agusta di Leon Camier.

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