4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
La rossa inizia bene

Ducati vs Kawasaki, il primo urrà è italiano

Nella lotta per il secondo posto nel campionato del mondo Superbike, Chaz Davies chiude davanti al suo diretto rivale Tom Sykes la prima giornata di prove libere a Magny Cours: «Spero di poter continuare così», gongola

MAGNY COURS – Se fossimo nel calcio diremmo che la Ducati ha segnato il primo gol contro la Kawasaki, anche se si tratta soltanto di un'amichevole di preparazione. Con il cannibale Jonathan Rea già incoronato in anticipo campione del mondo e gli occhi della Superbike tutti puntati sulla lotta per il secondo posto tra la rossa di Chaz Davies e la verdona di Tom Sykes, a festeggiare (pur con tutta la dovuta cautela) al termine del venerdì di prove libere è la casa italiana. Il distacco accusato nella sessione del mattino, in cui Sykes ha dominato lasciando Davies al terzo posto, infatti, è stato rapidamente colmato in quella pomeridiana, dove il ducatista ha chiuso secondo e il suo diretto rivale subito alle sue spalle di una frazione di secondo. Davanti a tutti, di tre decimi, manco a dirlo, sempre il solito Rea.

Ottimismo in casa Ducati
Sotto il caldo sole francese, il team Ducati si è concentrato specialmente sulla messa a punto delle sospensioni e dell'elettronica, con esiti promettenti. «Tutto sommato, sono contento di com’è andata – commenta Davies – Ho sempre vissuto dei giorni strani qui a Magny Cours in passato, ma oggi abbiamo cominciato bene e spero di poter continuare così anche domani. Abbiamo continuato con il lavoro svolto durante i test di Jerez, concentrandoci anche sulla scelta delle gomme. Abbiamo ancora del lavoro da fare domani e vorrei migliorare il comportamento della Panigale nelle curve, ma sono soddisfatto dei progressi visti oggi». Al suo fianco, ha fatto il proprio esordio da nuovo sostituto dell'infortunato Davide Giugliano l'aretino Luca Scassa, nono: «È andata bene, anche se mi sento ancora un po’ rigido sulla moto – ammette – Abbiamo cominciato utilizzando la base che avevamo a Jerez in occasione dei test. Domani faremo altre modifiche che dovrebbero farci fare un passo in avanti, soprattutto nelle curve molto lente, ma devo dire che sono contento della moto. Sono piuttosto io che devo lavorare per adattarmi, sia alla moto che alla pista. Per me se domani pioverà non cambierà molto e sarà una bella sfida in più, ma se grazie al mio risultato odierno riuscissi a qualificarmi direttamente per la Superpole 2 sarei molto soddisfatto».

Gli altri italiani
La Aprilia può essere soddisfatta, almeno per ora, del quarto posto di Leon Haslam, mentre il suo compagno di squadra Jordi Torres, che ha dovuto prendere le misure della pista per tutta la giornata, ha chiuso solo settimo. Tra i piloti italiani, da segnalare anche l'ottavo posto di Matteo Baiocco sulla Ducati satellite del team Althea e il decimo di Ayrton Badovini su Bmw.

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