6 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Ottimismo nel box numero 46

Il meccanico di Vale: «Ecco i nostri assi nella manica per il titolo»

Misano, Phillip Island e Sepang: questi tre circuiti, secondo il suo capomeccanico Silvano Galbusera, sono quelli su cui Rossi costruirà la sua rincorsa mondiale: «Ma anche sulle piste dove non siamo favoriti possiamo arrivare a podio»

TAVULLIA – Tutto da rifare. Il piccolo ma prezioso vantaggio in classifica generale che Valentino Rossi si era costruito nei primi cinque Gran Premi della stagione 2015 di MotoGP è definitivamente sfumato nell'ultima gara in Repubblica Ceca, a Brno. Ora la corsa al Mondiale ricomincia da zero, con il Dottore e il suo compagno-rivale appaiati in testa alla graduatoria. Anzi, pur essendo a pari punti, formalmente per la prima volta dell'anno il campione di Tavullia ha dovuto cedere il comando, visto che il maiorchino ha al suo attivo più vittorie (cinque contro le tre di Vale). Dunque, gli ultimi nove GP si prospettano tutti in salita per il pilota della Yamaha. Ma nel box numero 46 l'obiettivo resta ben fissato sul decimo titolo: «Non è un tabù – confessa Silvano Galbusera ai microfoni del quotidiano Libero – Siamo primi in classifica ed è normale pensarci. Ma il nostro obiettivo per ora è vincere ogni singola gara. È troppo presto per fare i conti, dobbiamo solo fare bei weekend. Al Mondiale ci penseremo più avanti».

Tre circuiti amici
Il capomeccanico che ha sostituito lo storico tecnico di Valentino, Jeremy Burgess, ha le idee molto chiare sulle sfide che attendono il suo pilota da qui alla fine dell'annata: «Sarà essenziale continuare come abbiamo fatto finora, senza fare errori e ottenere sempre più punti possibili – analizza –  Siamo in testa e abbiamo fatto undici podi su undici Gran Premi. La cosa buona è che pure dove non eravamo favoriti o su circuiti non molto adatti alla Yamaha, siamo riusciti ad andare a podio». E di gare non favorevoli, in questa seconda metà di stagione, il gruppo di Rossi se ne aspetta numerose. Tre circuiti in particolare, però, potrebbero essere gli inattesi assi nella manica del pesarese: «Su alcune piste come Misano, Phillip Island e Sepang andremo meglio, su altre potremo essere meno competitivi ma io credo che di qui alla fine il bilancio possa esserci favorevole».

Questione di feeling
Silvano Galbusera, 58enne meccanico con alle spalle oltre quarant'anni di esperienza nelle corse, tra gli altri con piloti come Haga, Spies e Melandri, ha subito trovato il giusto feeling con il nove volte iridato: «È uno molto preciso e per il lavoro che faccio io questo è di un importanza incredibile – spiega – È sempre molto concentrato quando passa le informazioni, non importa che stia andando bene o male. Il suo modo di relazionarsi è sempre lo stesso. In questo è un vero professionista». E nel 2015 la loro partnership sta dimostrando di funzionare alla perfezione: «Innanzitutto è migliorata la moto. La Yamaha ha lavorato molto in inverno e già dai test abbiamo visto i risultati. Poi anche noi, come squadra, siamo più rodati e Vale fa il resto. Diciamo che stiamo facendo un bel lavoro di gruppo».

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