12 luglio 2020
Aggiornato 05:00
Superbike negli Stati Uniti

A Laguna Seca la Ducati va subito fortissimo

Nella prima giornata di prove libere la Panigale R doma il caldissimo asfalto californiano con Chaz Davies primo e Davide Giugliano terzo. In mezzo le solite Kawasaki. Bene anche la rossa privata di Niccolò Canepa, infortunato Mercado

LAGUNA SECA – Ducati alla riscossa nella prima giornata di prove libere dell'appuntamento statunitense del Mondiale Superbike. Dopo aver chiuso al terzo posto, alle spalle delle solite Ducati, nella sessione del mattino, Chaz Davies ha staccato il miglior tempo assoluto nel caldissimo turno pomeridiano. Una conferma dell'ottima capacità di adattamento della Panigale R sui saliscendi della pista californiana, a dispetto di un'uscita di pista ad alta velocità che ha visto protagonista proprio il gallese alla curva 1. «Tutto sommato, sono contento del lavoro svolto oggi – commenta Davies – Il livello di grip era migliorato nel pomeriggio rispetto alla mattina, e siamo riusciti a fare qualche miglioramento. Qui c’è bisogno di prendere un approccio graduale, passo dopo passo. Ci concentriamo sulla distanza di gara perché le due manche sono lunghe, ma non vogliamo fare cambiamenti drastici che forse ci confonderebbero. Siamo sulla giusta strada, e penso che possiamo trovare quello che cerchiamo facendo solo piccole modifiche».

Lotta equilibrata con Kawasaki
La Kawasaki non è certo distante, anzi Tom Sykes rimane a contatto con il secondo tempo, ma ben consapevole della consistenza dei rivali italiani. Ribadita anche da Davide Giugliano, che ha staccato il terzo tempo prima di un'innocua scivolata verso fine sessione alla curva 3: «Stiamo ancora lavorando sull'assetto della moto per capire la giusta direzione da seguire – spiega il romano – ma stiamo andando bene ed il risultato di oggi non è per niente male. Non riesco ancora ad essere molto incisivo per tutti i giri, e questo mi preoccupa un pochino perché è un tracciato dove la costanza è fondamentale. Domani continueremo a puntare su questo aspetto e sono sicuro che saremo in grado di migliorare». La seconda Kawasaki, quella del leader della classifica mondiale Jonathan Rea, più veloce di tutti al mattino, scende al quarto posto al termine del venerdì, ma rimane vicino ai tempi dei migliori: la sessione ha infatti registrato distacchi molto contenuti, con i primi nove piloti racchiusi tutti in un secondo.

C'è anche un infortunio
Promettente il quinto posto di Niccolò Canepa, che completa il filotto Ducati con la sua moto privata del team Althea e qui può sperare in grande, essendo già andato forte dodici mesi fa su questo stesso circuito e con la stessa moto. Fu molto competitiva nell'edizione 2014 (allora con Marco Melandri) anche la Aprilia, che comunque oggi non è andata oltre il sesto tempo per Leon Haslam e il settimo per Jordi Torres. Solo dodicesimo l'altro italiano Ayrton Badovini (Bmw), peggiorato sensibilmente rispetto al sesto tempo della mattinata, anche a causa di una scivolata. Tra le cadute, da segnalare anche quella grave dell'argentino Leandro Mercado (sulla Ducati del team Barni Racing) alla curva 3: trasportato precauzionalmente al centro medico, gli è stata diagnosticata una frattura alla falange del secondo dito del piede sinistro, una contusione al bacino e una storta alla caviglia. Sarà visitato di nuovo nella mattinata di sabato ma le chance sembrano buone perché possa comunque disputare le gare.