19 ottobre 2021
Aggiornato 04:00
Il centauro romano comincia bene

Giugliano all'ultimo respiro: pole provvisoria e beffa alle Kawasaki

Nella tappa portoghese del Mondiale Superbike, è il pilota della Ducati il più veloce dopo la prima giornata di prove libere. Il cannibale Jonathan Rea deve cedere il trono negli ultimi minuti e solo per una manciata di millesimi

PORTIMAO – Il Mondiale Superbike torna a parlare italiano. Nella prima giornata di prove libere sul circuito portoghese di Portimao, infatti, è stato il nostro Davide Giugliano l'uomo da battere. Il ducatista romano ha atteso gli ultimi cinque minuti della sessione pomeridiana per staccare il suo miglior tempo di 1:43.323, a testimonianza di una notevole velocità nonostante la fastidiosa febbre che lo affligge in questi giorni. Alle sue spalle si è piazzato il duo delle imbattibili Kawasaki: il capolista iridato Jonathan Rea, che si è visto beffare di appena 58 millesimi, e il vincitore delle ultime due manche Tom Sykes, staccato di altri due decimi.

Ducati promette battaglia alle Kawasaki
Ma attenzione a cantar vittoria troppo presto. Rea, in particolare, è apparso decisamente nascosto nel pomeriggio, dopo aver rifilato la bellezza di sette decimi allo stesso Giugliano nella mattinata. Il suo passo gara rimane infatti sensazionale: durante il secondo turno ha staccato una serie martellante di giri tra l'1:43 e l'1:44 con la precisione di un metronomo e con apparente facilità. Segno che resta lui il favorito d'obbligo per le gare di domenica. Ciò non toglie nulla, comunque, all'ottima impressione data dalla Ducati, che piazza anche il secondo pilota Chaz Davies al quarto posto. «Qui abbiamo concluso un weekend positivo l’anno scorso – ricorda Davide Giugliano dandosi la carica – e sono fiducioso che anche quest’anno possiamo fare bene ed essere competitivi contro i nostri rivali più importanti. Continueremo a puntare al podio in ogni weekend: fino ad ora sono riuscito a finire nelle prime tre posizioni in tutte le gare che ho portato a termine».

Profondo rosso Aprilia
La giornata positiva per i nostri colori viene completata anche dall'impressionante exploit di Ayrton Badovini che, nonostante un incidente nel primo pomeriggio che gli è costato mezz'ora di prove, ha chiuso sesto la prima sessione di prove libere e addirittura quinto la seconda, in sella alla Bmw della filiale italiana. Non altrettanto si può dire della Aprilia, che si deve accontentare del settimo posto finale di Leon Haslam, che ha dovuto saltare l'intera mattinata per colpa di un problema al motore della sua RSV4 RF. «Le costole mi fanno ancora male – confessa il britannico – ma va decisamente meglio rispetto a Donington. Qui punto a tornare sul podio». Il suo compagno di squadra Jordi Torres ha chiuso addirittura nono, davanti all'altro italiano Matteo Baiocco, sulla Ducati cliente. E domani, spazio alla Superpole.