23 maggio 2019
Aggiornato 15:00
Ciclismo | Giro 2015

Aru, che bis al Sestriere! Ma il Giro è di Contador

Bis vincente di Aru in una tappa memorabile. Che si è snodata su due montagne dalla bellezza strepitosa: il Colle delle Finestre prima e il Sestriere poi. Il sardo ha staccato tutti sul Sestriere e ha lasciato Contador a 2 minuti e 25 secondi. Che non servono per strappare la maglia rosa al «Pistolero»

SESTRIERE - Fabio Aru (Astana) ha vinto la ventesima e penultima tappa del 98esimo Giro d'Italia, la Saint-Vincent-Sestriere di 199 chilometri. Per il 24enne scalatore sardo dell'Astana, triofatore ieri a Cervinia, si tratta del secondo successo consecutivo. Ancora secondo dopo l'arrivo a Cervinia, il canadese Ryder Hesjedal a 18 secondi. Terzo e quarto a 24 secondi Rigoberto Uran e Mikel Landa. La maglia rosa Alberto Contador è arrivato sesto con un ritardo di 2'25, ma è praticamente padrone della corsa rosa. In classifica generale mantiene 2'02 su Aru e 3'14 su Landa.

Domani la passerella finale che dovrebbe consegnargli il Giro
Sul Colle delle Finestre Contador transita a 1'27 dal gruppo dei migliori con Aru. Distacco che gli permette di controllare la fuga. Ai -2 km Aru saluta, scatta e se ne va da solo con una rasoiata. Nessuno riesce a rispondere all'attacco del sardo che va a conquistare la seconda vittoria consecutiva, terzo centro alla Corsa rosa, ottavo da professionista. Domani la ventunesima ed ultima frazione, la Torino-Milano di 178 chilometri che dovrebbe consacrare il trionfo di Contador.

Aru: Ringrazio tutta l'Italia, tifo incredibile
«E' venuta tantissima gente, ringrazio tutta l'Italia: ho avuto un tifo incredibile ed è spettacolare. Sono contentissimo». Così, ai microfoni di Raisport, Fabio Aru commenta il suo secondo successo consecutivo al Giro d'Italia. «Ho fatto tanta fatica sul Finestre - racconta il sardo dell'Astana - Landa è partito molto forte, con una bellisisma azione. Sono rimasto attaccato in cima a Hesjedal ed Uran, poi siamo rientrati in discesa e Mikel e tutti i ragazzi hanno fatto un gran lavoro».

Contador: Si vince superando le giornate nere
«E' stato durissimo, il Colle delle Finstre è una salita molto esigente e devi avere un buon ritmo. Siccome per me non era un buon giorno ma avevo un distacco ampio, sono rimasto tranquillo e tutto è andato bene». Alberto Contador commenta così una penultima tappa del Giro che lo ha visto soffrire ma mai crollare nel momento di maggiore difficoltà. «I grandi giri si vincono superando i giorni neri - spiega lo spagnolo, sempre leader della classifica generale, a Raisport - e sono rimasto calmo. La maglia rosa è davvero molto importante, qualcuno pensa sia facile vincere i grandi giri, tutti ti danno per favorito, ma ho lavorato tantissimo e mi è costato molto. Questa maglia è un sogno, è emozionante: i tifosi mi hanno sostenuto come fossi nel mio paese. Chi è più forte tra lui e Nibali? Sono due corridori diversi. Nibali è molto solido e completo, come me, ed è difficile che un giorno possa avere una crisi. Però Fabio ha un'esplosività che manca a Nibali. Se avessero la stessa età, sarebbe più forte Aru».