24 maggio 2019
Aggiornato 12:30
Ciclismo | Giro d'Italia 2015 - 16ma tappa

Contador padrone del Mortirolo

Nel tappone di montagna da Pinzolo all’Aprica Aru perde il secondo posto in classifica e scende di un gradino sul podio, lo spagnolo Contador allunga in testa ma trova un nuovo rivale diretto nel connazionale Mikel Landa, l’eroe di giornata che trionfa solitario sul traguardo e diventa il nuovo capitano dell’Astana

APRICA - Seconda vittoria consecutiva al Giro d'Italia per lo spagnolo dell'Astana Mikel Landa Meana che, dopo Madonna di Campiglio, ha vinto anche la sedicesima tappa, la Pinzolo-Aprica di 174 km. Landa ha preceduto di 38" l'olandese Steven Kruijswijk, sempre all'attacco sin dai primi chilometri e vincitore morale della tappa prima di essere ripreso nel finale, e la maglia rosa Alberto Contador. Fabio Aru è giunto al settimo posto con 2'51" dal vincitore di giornata. In classifica generale Contador precede di 4'02" Landa e di 4'52" Aru.
Tappa nel segno della maglia rosa che ha fatto un numero spettacolare. Attardato di 50" dall'Astana di Aru sulla prima discesa dell'Aprica ha ripreso il gruppetto della maglia rosa con Aru in evidente difficoltà (ha anche dovuto cambiare bici) e poi lo ha attaccato sul Mortirolo con il solo Landa che ha tenuto il suo ritmo. Cambiano le gerarchie in casa Astana.

Contador: Tappa che ricorderò per sempre
Dimostrazione di forza di Contador fermato da un problema meccanico e poi sempre all'attacco: «E' stato molto difficile - ha detto all'arrivo - Prima di cominciare avevo 400 battiti i miei compagni sono stati incredibili. Sono caduti, ho forato, Basso mi ha aiutato. E' una tappa che ricorderò per sempre. E' stata una situazione critica ma questo è il ciclismo e sono le cose che restano nel ricordo della gente. Pantani? Lui è una ispirazione per me. Ho un rispetto enorme. Per sempre Pantani».

Landa: Non pensavo di andare così forte
«Oggi quando Alberto ha avuto quel problema noi ci abbiamo provato - ha detto Landa - poi sul Mortirolo Fabio mi ha detto di andare sullo spagnolo e sono andato. Non pensavo di andare così forte. Oggi ho visto che sono uno dei più forti in salita e state certi che non mi fermo sui prossimi arrivi in salita. Vedremo nei prossimi giorni. Il Giro è lungo e può accadere qualsiasi cosa».

Aru: Nessuna gerarchia, Landa sta meglio
Fabio Aru, dopo l'arrivo della 16/a tappa, sull'Aprica, e soprattutto dopo avere perso il secondo posto in classifica generale, lasciandolo al compagno dell'Astana, Mikel Landa, vincitore della tappa partita da Pinzolo (Trento), fa subito chiarezza sulle nuove gerarchie della squadra. «Oggi non è stata una delle giornate migliori della mia carriera, ho cercato di non sprofondare, pedalando più con la testa che con le gambe. Landa stava bene ed è giusto che si giocasse le proprie carte. Gerarchie in squadra? Se uno sta meglio non ci sono gerarchie in squadra».

Domani 17esima tappa, da Tirano a Lugano di 134. Giornata di recupero, via libera ai velocisti usciti sani e salvi dalle Dolomiti.