17 ottobre 2019
Aggiornato 19:30

Tappa a Landa, Contador sempre in rosa

Sull'ultima salita è battaglia: lo spagnolo dell'Astana precede Trofimov. La maglia rosa consolida la leadership: Fabio ora è a 2'35 da Alberto nella classifica generale che dichiara: «Volevo vincere per Pantani»

MADONNA DI CAMPIGLIO - Lo spagnolo Mikel Landa (Astana) ha vinto la 15esima tappa del 98esimo Giro d'Italia, la Marostica-Madonna di Campiglio di 165 chilometri con arrivo in salita. Landa ha preceduto il russo Yuri Trofimov (Katusha) giunto a 2", lo spagnolo Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) a 5", e Fabio Aru (Astana) a 6». Contador mantiene la maglia rosa di leader della classifica generale con 2'35" su Aru e 4'19" su Amador.

La tappa si accende subito
Prima con una fuga dopo 50 km dalla partenza. Poi il gruppo si fraziona ed a 50 dall'arrivo vanno via Giovanni Visconti, Dupont, Siutsou e Bookwalter. Sul Passo Daone Visconti, Siutsou e Dupont passano nell'ordine con 1'30" sul gruppo maglia rosa. A Pinzolo Contador, rimasto senza compagni di squadra, si va a prendere 2" di abbuono con l'Astana che resta a guardare. A 2,8 dall'arrivo Mikel Landa (Astana) scatta ed è bagarre con Contador che rintuzza tutti gli attacchi. Alla fine vince Landa e Contador allunga di un altro paio di secondi in classifica.

L'obiettivo è vincere il Giro con Fabio
«E' una vittoria importantissima per me e la squadra - ha detto all'arrivo Mikel Landa - quando si lavora da squadra la vittoria è di tutti. Le gerarchie non cambiano, Aru è il nostro capitano e non si discute. L'obiettivo è vincere il Giro con Fabio. Oggi ero più libero per provare».

Contador: Volevo vincere per Pantani
«Non lo so se sono il padrone del Giro, è stato un giorno difficile, l'Astana è molto forte e sembrava una sfida a cronometro per squadre». Così Alberto Contador commenta la tappa di Madonna di Campiglio in cui ha legittimato la sua maglia rosa. «Volevo vincere oggi in un clima speciale, nel ricordo di Pantani, che per me è stato di ispirazione - spiega a Raisport il fuoriclasse spagnolo della Tinkoff-Saxo - Se nel finale ho lasciato andare Landa? No, non ci siamo parlati, lui è un corridore molto forte e sta facendo una gran corsa. Gli faccio i complimenti per quello che sta facendo. Non potevo far lasciare andare Aru perchè è più vicino a me in classifica, su Mikel ho più margine ma oggi è stato il più forte. Lo sprint? Ho preso qualche secondo in più senza sforzi, Milano è ancora lontana».

Domani secondo ed ultimo giorno di riposo, si riparte martedì con la 16esima frazione, la Pinzolo-Aprica di 174 chilometri con un altro traguardo in salita.