29 marzo 2020
Aggiornato 05:00
Prosegue la guarigione del pilota aretino

Luca Scassa verso il rientro in SBK, un anno dopo l'incidente

Due giorni fa i chirurghi gli hanno tolto le viti dal femore destro infortunatosi nel maggio scorso. Ora per 'Skaluca' comincia la riabilitazione. L'obiettivo è correre con una terza Ducati ufficiale nell'appuntamento di casa a Misano

ROMA – Dopo Davide Giugliano, anche un altro pilota italiano della Ducati potrebbe presto fare il suo ritorno alle gare al termine di un lungo infortunio. Si tratta di Luca Scassa, collaudatore della casa di Borgo Panigale in Superbike, ancora alle prese con i postumi della caduta di undici mesi fa al Mugello. Il pilota aretino avrebbe dovuto sostituire quello stesso weekend in MotoGP un altro connazionale allora infortunato, Danilo Petrucci, in sella alla Art, ma durante il test preparatorio sul suo circuito di casa cadde violentemente alla curva Luco e fu subito ricoverato all'ospedale di Borgo San Lorenzo, dove gli fu diagnosticata una brutta frattura al femore destro. Che gli costò non solo la possibilità di tornare in pista nella serie regina, ma anche il resto della stagione nelle derivate di serie con il team Pedercini.

Via le viti
Oggi, a quasi un anno di distanza, questo incubo è finalmente sul punto di finire. «Il 21 aprile – ha scritto 'Skaluca' sul suo profilo ufficiale di Facebook qualche giorno fa – le tre viti in titanio che mi hanno supportato con così tanta forza lasceranno il mio beneamato femore». L'intervento chirurgico è avvenuto, come da programmi, due giorni fa, e si è svolto regolarmente. Ora comincia il percorso di riabilitazione: «Qualche giorno di recupero – racconta sempre lo stesso pilota – poi la magnetoterapia diventerà la mia migliore amica per diversi giorni, alla quale verranno aggiunti via via la piscina, bici e un allenamento sempre più intensivo. Sono in anticipo sui tempi: mi avevano detto 12 mesi, ora sono 11. E non ho rotto un'unghia...».

Obiettivo Misano
L'ultimo sprint per uscire da questo interminabile tunnel durerà una cinquantina di giorni, secondo le previsioni mediche che Scassa ha reso note durante la sua visita alla gara di Assen del Mondiale Sbk lo scorso weekend. Ad aiutarlo a mantenere la determinazione, anche nell'ultima fase di questo lungo periodo lontano dalla moto, sarà il suo prossimo traguardo: correre con la Ducati ufficiale a Misano. Il team di Davies e di Giugliano avrebbe infatti intenzione di schierare una terza moto in occasione del suo appuntamento di casa. E, per il toscano, si potrebbe così concretizzare un rientro in grande stile, nonché una ricompensa per l'occasione sfumata di sostituire nelle ultime gare proprio il già citato Giugliano, a causa dei rischi di un'eventuale nuova caduta con le viti ancora nell'osso. I tempi sono quelli giusti: all'appuntamento romagnolo della Superbike mancano infatti ancora due mesi esatti. «Qualche giorno prima della gara controllerò se l'osso si è completamente saldato e, in tal caso, sarò ben lieto di darvi appuntamento a Misano – chiosa Scassa – Per adesso, tanta pazienza e forza di volontà».

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