25 luglio 2024
Aggiornato 03:00
Le reazioni della casa italiana in MotoGP

La Ducati resta tra i primi. Ma le gomme reggeranno?

Una prima (Iannone) e una seconda fila (Dovizioso) per la rossa di Borgo Panigale nelle qualifiche del Gran Premio di Argentina. Ma il vero «grosso punto interrogativo» riguarda la gara di domani e la tenuta degli pneumatici

RIO HONDO – C'è «un grosso punto interrogativo» sul fatto che la Bridgestone posteriore dura sia o meno in grado di durare per i 25 giri del Gran Premio di Argentina di domani. Andrea Dovizioso è preoccupato del fatto che la sua Ducati non possa contare sulla mescola extra-dura concessa dal regolamento ai piloti di Honda e Yamaha. Dovi, che partirà dalla sesta posizione in seconda fila, sostiene che la guida pulita sarà perciò cruciale per preservare la durata delle gomme.

Dovizioso guiderà pulito
«Vedremo come arriveremo al traguardo dopo i 25 giri – dichiara – Non abbiamo nulla di speciale, dovremo guidare pulito. Questo è il modo di stressare meno le gomme. In questa pista è sempre difficile, la partenza è davvero importante e nessuno ha il margine sufficiente per guadagnare o recuperare il distacco. In ogni caso penso che possiamo restare davanti, speriamo fino alla fine. Siamo veloci e questo è molto importante. Sono molto contento della sensazione sulla moto e per la gara. Ma ci sono grossi dubbi sul consumo delle gomme posteriori. Sembra che Honda e Yamaha useranno le extra-dure e non sappiamo se saranno un vantaggio o uno svantaggio. Abbiamo fatto il massimo possibile e dobbiamo vedere se in gara saremo abbastanza puliti da tenere bene la gomma posteriore». Secondo il pilota di Forlì le temperature più alte hanno reso difficili le condizioni in pista durante le qualifiche. Eppure il suo tempo lo ha sorpreso, soprattutto tenendo conto degli errorini commessi durante il giro più veloce: «La pista era un po' peggiore, ma lo era per tutti – spiega – Tutti hanno dovuto passare alle gomme più dure all'anteriore perché con queste temperature si frena con un'angolazione elevata perciò si stressano le gomme anteriori. Sono sorpreso del mio tempo sul giro: non ho frenato al punto giusto e non ho portato la velocità di cui ero capace nelle curve veloci. Ma ho ottenuto un crono vicino ai migliori, pur senza centrare il mio giro migliore».

Più sportivo Iannone
Il suo compagno di squadra Iannone, che invece è riuscito a centrare la prima fila (terzo a sei decimi da Marquez), non si lamenta: lo svantaggio della rossa è un «compromesso», anche se la gomma extra-dura potrebbe effettivamente risultare critica per il risultato della gara. «Sicuramente userò la gomma dura e non ho mai provato la extra-dura – commenta – Ma sulle altre piste noi abbiamo le gomme extra-morbide che i piloti Factory non hanno, quindi è un vantaggio per noi in qualifica. Si tratta di un compromesso e domani dovremo concentarci per cercare di guidare bene e non stressare troppo le gomme. Voglio lottare per le prime cinque posizioni perché salire sul podio non sarà facile, ma darò il massimo».