6 dicembre 2019
Aggiornato 02:30

Kawasaki inarrestabile, ma la Ducati sorprende

Jonathan Rea ancora perfetto: beffa il compagno di squadra Sykes all'ultimo secondo ed è il più veloce del venerdì. Ma in terza e quarta posizione risalgono le rosse di Davies e del precoce debuttante Fores, nuovo sostituto di Giugliano

ARAGON – Il Mondiale Superbike continua nel segno della Kawasaki. Anche al ritorno in Europa, sul circuito spagnolo di Motorland Aragon, è la verde moto giapponese a comandare le operazioni nella prima giornata di prove libere. Il venerdì si stava avviando, a sorpresa, nella direzione del campione 2013 Tom Sykes, ma proprio all'ultimo minuto è stato il suo compagno di squadra Jonathan Rea a strappargli il primato, per soli 145 millesimi. Abbastanza, comunque, per chiarire a tutti che il pilota britannico è più che intenzionato a proseguire il suo inizio di stagione quasi perfetto anche in questo fine settimana.

DUCATI SUGLI SCUDI – Qualche buona notizia, da questo venerdì, arriva però anche per i colori italiani. In particolare, è la Ducati a regalare soddisfazioni ai nostri tifosi: autrice di una sorprendente doppietta nella sessione mattutina, è scesa al terzo e quarto posto in quella del pomeriggio, confermandosi però prima inseguitrice dei leader di campionato. Dietro a Chaz Davies, che avrebbe potuto fare ancora meglio se non avesse commesso un errore all'ingresso della chicane, che lo ha fatto finire fuori pista proprio nel suo giro più veloce, anche il debuttante Xavi Fores, nuovo sostituto dell'infortunato Davide Giugliano, si è adattato subito alla nuova realtà del Mondiale, inserendosi di prepotenza tra i candidati a una posizione sul podio.

APRILIA ALL'INSEGUIMENTO – Segni di miglioramento nella seconda ora di prove sono giunti anche dalla Aprilia di Leon Haslam, sorprendentemente solo decimo al mattino, a quasi due secondi dalla vetta. Sul finale di giornata, il britannico si è finalmente ripreso, riducendo il suo distacco a otto decimi e scavalcando anche la Suzuki di Alex Lowes. Giornata tutta in salita pure quella del rientrante Ayrton Badovini, che ha sostituito solo due giorni fa il licenziato Sylvain Barrier in seno al team BMW Italia. Il biellese ha subito distrutto la sua nuova S1000RR in uno spettacolare schianto mattutino alla curva 2, ma poche ore dopo ha centrato un'interessante dodicesima posizione nel suo ultimo giro lanciato prima della bandiera a scacchi, riscattando così una giornata altrimenti da dimenticare. Subito davanti a lui si è piazzato l'altro italiano Matteo Baiocco, sulla Ducati cliente di Althea.

IL PROGRAMMA DEL SABATO – Domani si comincia a fare sul serio: alle 9.55 locali la terza sessione di prove libere, che come di consueto promuoverà direttamente i primi dieci piloti alla seconda sessione della Superpole, in programma al pomeriggio.