13 giugno 2024
Aggiornato 05:30
Superbike | Inizia il secondo Gran Premio della stagione in Thailandia

Bayliss, la pista nuova lo ha ringiovanito: subito tra i primi

L'aria orientale fa bene alla leggenda australiana: nel venerdì di prove libere è settimo, molto meglio che al rientro in Australia. La vera minaccia per le case italiane, però, è Jonathan Rea, sempre più veloce con la Kawasaki

BURIRAM – Il duello che catalizza l'attenzione è sempre quello tra Aprilia e Kawasaki, stavolta con la moto verde che appare favorita. Tra i due litiganti si inserisce anche l'outsider Suzuki, ma la vera notizia sono i passi da gigante fatti dal rientrante Troy Bayliss. Questi i verdetti della prima giornata di prove libere sul nuovo circuito di Buriram, in Thailandia, dove il Mondiale Superbike torna in pista per il secondo Gran Premio stagionale. Il più veloce al termine del venerdì è la sorpresa Alex Lowes (Suzuki), ma staccato di soli 66 millesimi controlla stabilmente le operazioni Jonathan Rea (Kawasaki), co-capolista e leader anche della sessione del mattino.

BAYLISS SFRUTTA LA NUOVA PISTA – La Aprilia è solo quarta, con l'altro capoclassifica Leon Haslam staccato di sei decimi, con un tempo identico a quello di Chaz Davies, il migliore delle Ducati (terzo). Ma per i colori rossi la notizia più promettente giunge proprio dalla leggenda australiana, che termina la giornata staccato sì di un secondo, ma in un'ottima settima posizione. Già ieri, del resto, Bayliss aveva espresso tutto il suo ottimismo in vista dell'esordio thailandese: «Su un tracciato nuovo per tutti quanti partiremo tutti dallo stesso punto – aveva sottolineato – Mi sono allenato molto in queste settimane e mi sento ben preparato per questa sfida che affronterò con molto entusiasmo». I tempi gli hanno dato ragione.

REA L'UOMO DA BATTERE – Come del resto a Jonathan Rea. Solo un ultimo giro «monstre» da parte di Lowes è riuscito a scalzarlo dalla vetta della classifica, e di un soffio. Per il resto, il britannico ha preso subito le misure del circuito orientale: più veloce di oltre un secondo rispetto a tutti gli avversari (eccetto il compagno di squadra Tom Sykes) nelle libere 1, il pilota Kawasaki si è mantenuto sempre in testa alla lista dei tempi anche al pomeriggio, per quanto gli avversari si siano avvicinati a lui. Il suo stato di forma sta sempre più assumendo la fisionomia di una certezza, dopo un Gran Premio inaugurale andato meglio di quanto lui stesso avesse previsto.

KAWASAKI MIGLIORE DELLE ATTESE «Ad essere onesto l'inizio in Australia è stato molto migliore di quanto immaginassimo – ha confessato Rea – Sapevo che non potevamo puntare molto in alto a Phillip Island, un circuito che non ha mai favorito la nostra moto. Ma abbiamo azzeccato un ottimo assetto e sono rimasto sorpreso dal nostro passo. Per tutta la settimana abbiamo avuto problemi, ma i ragazzi hanno lavorato e alla fine ho avuto una moto di cui ero molto contento. Ora sono più fiducioso e, siccome per me la situazione è ancora piuttosto nuova, avere questa sensazione è buono». La nostra Aprilia sembra avere realmente trovato un concorrente ostico.