16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

Bayliss, rientro al rallentatore: «Ma sono felice»

Il tre volte campione del mondo, frenato da un guasto tecnico al mattino, riesce a compiere solo 19 giri sulla Ducati. «Ma pian piano sto arrivando», avverte. Suzuki e Aprilia sugli scudi, nessuna traccia del campione Guintoli.

PHILLIP ISLAND – «C’è ancora molto lavoro da fare ovviamente, ma pian piano stiamo arrivando». Che a lanciare il suo avvertimento al debutto del Mondiale Superbike sia un pilota piazzatosi al diciassettesimo posto nelle prime prove libere, potrebbe far sorridere. Ma se questo pilota è la leggenda Troy Bayliss, tre volte campione del mondo, che per giunta questo weekend gioca in casa sulla pista di Phillip Island, allora bisogna prenderlo sul serio.

L'attesissimo australiano, al rientro sulle derivate di serie per la prima volta dal suo ritiro del 2008, è riuscito a compiere solo tre giri stamattina prima di essere vittima di un problema tecnico che gli ha impedito di tornare in pista. Nel pomeriggio, però, i suoi guai si sono risolti e Bayliss è riuscito a mettere insieme altri 16 giri, cominciando la messa a punto dell'assetto e riuscendo persino a migliorare il suo tempo, impresa riuscita a pochi altri rivali per via del tracciato molto più caldo (addirittura 51 i gradi registrati sull'asfalto).

«Abbiamo perso tutta la sessione della mattina a causa di un problema tecnico ed è stato un vero peccato – racconta – Oggi pomeriggio abbiamo potuto compiere dei progressi ed ho cominciato a sentirmi più a mio agio sulla moto». Nonostante il poco tempo a sua disposizione per prendere confidenza con la Ducati 1199 Panigale R, Bayliss (che sostituisce l'infortunato Davide Giugliano) si sta gradualmente riabituando al mezzo: «Non ho ancora la necessaria fiducia con il posteriore al massimo della piega e la moto tende a scivolare, ma sono sicuro che è una cosa che potremo risolvere domani. La cosa importante è che mi sto divertendo molto e, tutto sommato, sono felice visto che oggi sono potuto restare poco in pista».

LA APRILIA PROMETTE BENE – La stagione 2015 del Mondiale Superbike è scattata nella notte italiana con le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio d'Australia. Nella prima a svettare è stato Alex Lowes (Suzuki), già leader dei test pre-stagionali di inizio settimana e unico a scendere sotto il muro dell'1:30. Ma per i colori italiani le soddisfazioni arrivano dall'Aprilia dell'atteso Jordi Torres, che è riuscito a piazzarsi secondo pur essendo al debutto con il team, che lo ha fortemente voluto promuovere dalla Moto2 per farsi le ossa. L'iberico ha chiuso secondo anche nei 45 minuti del pomeriggio nonostante, come detto, il notevole caldo che non ha consentito di migliorare i tempi assoluti. In quell'occasione il miglior crono è andato all'altra Aprilia di Leon Haslam, quarto al mattino.

Nelle posizioni di punta si sono confermati anche gli altri piloti più attesi, a partire dalle due Kawasaki di Tom Sykes (terzo) e Jonathan Rea (quinto). La seconda Ducati, quella di Chaz Davies, ha invece chiuso al settimo posto. Grande assente il campione del mondo in carica Sylvain Guintoli, che non è andato oltre la tredicesima posizione al suo primo GP dopo il passaggio alla Honda, sfiorando addirittura uno spettacolare highside nella seconda sessione. Sfortuna anche per il nostro italiano Niccolò Canepa, che non ha fatto registrare nemmeno un giro cronometrato al mattino sempre per colpa di problemi tecnici e nel pomeriggio è addirittura caduto. Stanotte si torna in pista con la prima Superpole dell'anno.