8 marzo 2021
Aggiornato 22:30
Calcio - Serie A

Dall’Atalanta un coro compatto: «Questa Roma si può battere»

Il prossimo turno di campionato metterà di fronte i bergamaschi ai giallorossi di Garcia e tutti, dal dg Marino fino a mister Colantuono, passando per il bomber Denis sono certi di poter fermare la corazzata Roma: «Grande rispetto per loro ma noi stiamo crescendo».

BERGAMO - Rispetto all’anno scorso, la classifica dell’Atalanta lascia un po’ a desiderare, 10 punti contro i 13 totalizzati nei primi undici turni del campionato 2013-14. Ma è soprattutto analizzando la voce gol fatti che si coglie la differenza tra l’andamento della stagione precedente e quella in corso: 4 gol siglati da questa Atalanta, ben 12 da quella dell’anno scorso. Eppure la squadra di Colantuono non è che sia cambiata granchè, specialmente in attacco dove il bomber Denis è rimasto in nerazzurro, pur se privo dei rifornimenti preziosi di Jack Bonaventura, passato in estate al Milan.

COLANTUONO: DOBBIAMO FARE PIÙ GOL – Malgrado i numeri impietosi, mister Colantuono è nel complesso soddisfatto di quanto fatto finora: «Stiamo crescendo, stiamo recuperando dei giocatori e con calma faremo quello che abbiamo sempre fatto - assicura ai microfoni di Sky Sport - Dobbiamo mettere a posto un po' di cose, quella che ci preme di più è la voce dei gol fatti. Sono pochi e questa squadra può fare di più come ha dimostrato anche negli anni passati».

L’aspetto positivo è che pur senza segnare, comunque dieci punti sono arrivati: «Il calcio non mente, ci sono i numeri che parlano chiaro. È vero che siamo il peggior attacco ma anche la quinta-sesta difesa del campionato, che dimostra una grande solidità di squadra e l'ottima organizzazione di gioco che ci ha permesso di capitalizzare al meglio questi quattro gol che non rientrano nella nostra normalità. Per il resto abbiamo 3 punti in meno rispetto all'anno scorso, ma abbiamo avuto un calendario molto difficile».

Sembra quindi che a Zingonia abbiano messo a fuoco l’origine dei problemi atalantini e individuato la soluzione per risolverli: «In effetti come tiri siamo messi bene – ribadisce Colantuono - solo che il coefficiente di realizzazione è basso, dobbiamo essere più precisi. Dramè e Zappacosta sono fra quelli che crossano di più, dobbiamo migliorare e magari avere un po' più di fortuna visto che abbiamo pure preso qualche legno. Denis? Nessun problema, ha fatto una buona partita anche col Sassuolo, l'attacco non passa solo da lui. Bisogna lasciarlo in pace e tornerà a fare quello che ha sempre fatto».

DENIS: I GOL ARRIVERANNO PRESTO E RESTO ALL’ATALANTA - E lui, il diretto interessato, come risponde alla chiamata in causa all’origine del male del gol atalantino? «Capita a tutti gli attaccanti di non riuscire a segnare in un certo periodo, ma sono convinto che da qui alla fine farò quei gol di cui ha bisogno l'Atalanta». German Denis sta vivendo una stagione difficile: appena una rete per il Tanque e squadra nerazzurra che sta pagando anche la sua scarsa vena: «Ma il lavoro paga e io sono uno di quelli che lavora al 100% tutti i giorni - assicura a Sky Sport Denis - Speriamo di avere da qui a Natale dieci punti in più».

Il prossimo turno di campionato arriva la Roma ed è inevitabile per l’attaccante argentino non ripensare ad un 4-1 ai giallorossi, contrassegnato da una tripletta proprio di Denis: «Ricordo quella partita e i miei tre gol ma sarà difficile ripetersi, è una Roma diversa e dobbiamo stare molti attenti. Ma mi basterebbe vincere, del resto non mi importa tanto. E per la cronaca, io resto all’Atalanta, non ho altri pensieri».

MARINO: POSSIAMO FERMARE LA ROMA - Ottimismo e sensazioni positive diffuse nel ritiro bergamasmo. Lo testimoniano anche le parole del direttore generale nerazzurro Pierpaolo Marino: «Nelle ultime tre partite ho visto una bella Atalanta operaia e me ne complimento con il mister e con i giocatori, perchè per esempio abbiamo imposto il pareggio a un Napoli che ultimamente è stato stratosferico. Ora affronteremo la Roma, una grande corazzata, e lo faremo con grande rispetto, ma nella consapevolezza che quando l'Atalanta lotta con il cuore, e questo ce l'ha nel dna, riesce spesso a sorprendere anche le squadre più forti».

Rudi Garcia è avvisato.