2 dicembre 2020
Aggiornato 22:30
MotoGP | GP San Marino - Interviste post gara

Rossi... di gusto: «Visto che vi combina il vecchietto?»

A Misano una vittoria che «era nell'aria», quasi commovente: «quando mi sono fermato dai miei amici, dalla mia ragazza, mi stava scendendo la lacrimuccia, lo ammetto».

MISANO ADRIATICO - A motori spenti, giù dal podio, è un Valentino Rossi come sempre sorridente, divertito e divertente, quello che si concede ai microfoni di Sky Sport. Ma oggi, questa vittoria, a diciotto anni di distanza dalla prima, e arrivata proprio sul circuito intitolato a Marco Simoncelli, ha un sapore decisamente inedito per il 35enne nove volte campione del mondo. Trattenere la commozione appare quasi più difficile che battere Marquez in pista.

VITTORIA COMMOVENTE - Vincere a Misano «è stato bello, una botta di adrenalina. Anche a me son venuti gli occhi lucidi quando mi sono fermato dai miei amici, dalla mia fidanzata, dai ragazzi dell’Accademy. Non potrei chiedere di meglio, tornare a vincere era l’obiettivo principale della stagione»

ERA NELL’ARIA - «Da ieri pomeriggio avevo capito che qui c’era la chance, che avremmo avuto un’occasione, perché la Yamaha su questa pista era un po’ più veloce della Honda. La pista mi piace molto, ma sapevo che avrei dovuto fare i conti con Jorge (Lorenzo). È stato bello, come cinque anni fa: abbiamo lottato io e lui, poi sono riuscito ad andare via un po’ e restare davanti. Questo vuol dire che stiamo facendo un gran lavoro insieme a tutto il mio team che ringrazio, in particolare Silvano Galbusera e la Yamaha che mi tratta benissimo. Farlo qui a Misano, davanti a tutta la gente, tutti i ragazzi del club che mi supportano da sempre, è stato speciale, emozionante».

NON CHIAMATEMI VECCHIO - Una bella rivincita soprattutto nei confronti di quei detrattori che lo considerano ormai troppo vecchio per poter competere con i più giovani. «Non bisogna mai arrendersi e stare a sentire quando la gente ti dice che non potrai più vincere. È importante continuare a sognare, anche perché bisogna essere obiettivi e guardare sempre alle situazioni a mente fredda»

MARQUEZ FINALMENTE BATTUTO - «Io sapevo di potercela fare, quest’anno ci sono andato vicino spesso. Tante volte mi ha battuto Marquez, ho fatto quattro volte secondo, ma mi sono detto che tanto, da qui alla fine, una volta Marquez non sarebbe stato al 100%, e quel giorno lì ci sarei dovuto essere io».

CASCO PORTA FORTUNA - A Misano Valentino Rossi ha indossato, come sempre, una versione speciale del suo casco. Sul suo profilo ufficiale Facebook lo aveva intitolato «Misano ci dà una mano». Ma le mani sul casco erano decisamente più di una: «Disegnate ci sono le mani delle persone che toccano la mia moto, quelle del mio team, degli ingegneri, dei meccanici, dei giapponesi, di Galbusera, i miei amici dello Sky Racing Team VR46, poi ancora di mia mamma, della mia fidanzata e anche dei miei cani. Una immagine per spingermi, quasi ideologica. Non saprei come altro spiegarlo insomma».

UN PENSIERO A MARCO SIMONCELLI - In conclusione, un pensiero và ovviamente alla memoria di Marco Simoncelli, al quale è intitolato proprio il circuito di Misano. «È passato tanto tempo (dalla tragica morte di Simoncelli, n.d.r.). Qui a Misano il pensiero di tutti va sempre al Sic, ma per noi, per i suoi amici, è molto di più di questo, di dedicargli una vittoria. Aver vinto qui e ricevere questo trofeo con il 58 è molto importante per me».