6 aprile 2020
Aggiornato 02:30
Calcio

Violenza negli stadi: ancora un nulla di fatto al Viminale

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha annunciato un nuovo incontro a breve per varare leggi speciali contro la violenza negli stadi. Malagò: «Dobbiamo fare in fretta, i campionati iniziano a fine agosto».

ROMA - Si è concluso l'incontro al Viminale tra i vertici della sicurezza dello Stato e quelli del calcio e dello sport in materia di violenza negli stadi. «Ci sarà a brevissimo un altro incontro - ha spiegato, all'uscita, il presidente del Coni, Giovanni Malagò -. Il ministro Angelino Alfano si è impegnato a portare in un prossimo Consiglio dei ministri, dopo aver fatto le dovute verifiche, un pacchetto di normative di cui oggi ci sono delle bozze, proprio per le esigenze che noi tutti conosciamo. C'è la volontà di aggredire l'argomento, i campionati iniziano a fine agosto. Si è chiesta un'opinione e una testimonianza su tutte le vicende perchè la morte di Ciro ha creato ulteriormente una accelerazione. Io ho espresso le mie opinioni: ci dobbiamo ispirare il più possibile a quelle che sono le esperienze all'estero e in particolare al modello inglese. Attenzione, questo significa punire chi fa male ma al tempo stesso premiare chi fa bene».

MACALLI: PER ORA RIUNIONE INTERLOCUTORIA AL VIMINALE - «Per adesso non c'è niente, è stata una riunione interlocutoria». Anche Mario Macalli, presidente della Lega Pro, si è espresso al termine del vertice sulla sicurezza con i rappresentanti delle istituzioni convocata dal ministro degli Interni, Angelino Alfano, al Viminale. «Ci richiameranno, penso a breve, senza la pompa magna delle persone importanti e magari si parlerà più direttamente con le società e con le leghe - ha detto Macalli - È normale che lo faccia, ci sono dei problemi e vanno risolti con l'aiuto di tutti. Prima di tutto devono parlare in consiglio dei ministri, ma ha voluto capire qual era la situazione per poter poi esprimere all'interno del consiglio stesso le valutazioni che porteranno anche a delle normative di un certo tipo. Ma per adesso non c'è niente, è stata una riunione interlocutoria per sentire come la pensano le varie componenti».

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