27 novembre 2020
Aggiornato 03:30
Champions League

Mourinho e Guardiola, i grandi sconfitti della stagione europea

Lo Special One non ne fa un dramma: «Per il Chelsea anno di transizione», mentre Guardiola tira dritto e resta convinto delle sue idee di gioco: «Perso perché nel primo tempo non abbiamo giocato bene». Bayern Monaco chiamato a scegliere il nuovo presidente dopo le dimissioni di Hoeness, favorito Hopfner.

Chiudere la stagione senza vittorie non è un dramma per José Mourinho: il tecnico portoghese dice la sua sulla stagione del Chelsea. «Siamo in una fase di transizione. Lottare per il titolo in Premier League e arrivare in semifinale di Champions League è un ottimo passo. Non è stata una stagione negativa, è stata un'annata di transizione ed è molto positivo raggiungere quello che abbiamo ottenuto. Non siamo in una posizione migliore a causa dei risultati che abbiamo raccolto contro Aston Villa e Sunderland. In questo momento, il City può diventare campione vincendo le 3 partite che deve giocare. Ma non si sa mai. Noi possiamo solo vincere le nostre 2 partite, giochiamo contro squadre che hanno disperato bisogno di fare 3 punti».

ABBIAMO FATTO IL MASSIMO, RIGORE DA KO - E a proposito della semifinale contro l’Atletico, lo Special One ha ulteriormente chiarito la sua posizione: «I miei giocatori hanno fatto il massimo per arrivare qui, fino ad un certo punto la partita era in bilico e noi la stavamo controllando, poi dopo un miracolo del portiere dell'Atletico è arrivato il rigore di Diego Costa. A quel punto per noi è diventato impossibile recuperare, dal punto di vista psicologico siamo andati in difficoltà. Sul rigore è finita la partita». Jose' Mourinho, ai microfoni di Champions League Live su Premium Calcio, analizza così la sconfitta del suo Chelsea che costa la finale di Champions. A giocarsela saranno Atletico e Real. «Non ci sono favoriti, spesso la Champions regala sorprese - dice il tecnico portoghese - entrambe meritano la finale. Ora noi stiamo costruendo il futuro, abbiamo bisogno di due-tre giocatori, non di cambi drastici: cercheremo di fare meglio di quest'anno».

CHELSEA: DIVIETO STADIO PER 6 GARE AL VICE DI MOURINHO - Sempre restando ai blues, Rui Faria, vice di Jose' Mourinho al Chelsea, è stato punito col divieto di entrare allo stadio per sei partite dopo quanto accaduto in occasione della gara persa in casa col Sunderland, quando si è scagliato contro il quarto uomo Phil Dowd ed è stato espulso. Rui Faria non potrà dunque essere al seguito della squadra nelle ultime due gare di campionato contro Norwich e Cardiff e per le prime 4 della prossima stagione.

GUARDIOLA: SEMPRE PIÙ CONVINTO DELLA MIA IDEA DI GIOCO - Se Sparta piange, Atene non ride e gli ormai ex-campioni d’Europa del Bayern Monaco si leccano le ferite dopo la terrificante scoppola subita contro il Real Madrid: «Se perdiamo sono a rischio, ma resto convinto delle mie idee. Tocca al club decidere se questo allenatore è la soluzione migliore per la squadra». Pep Guardiola tira dritto: il tecnico spagnolo del Bayern Monaco, nonostante la brusca eliminazione in Champions League, non intende modificare la propria filosofia di gioco. «Perché abbiamo perso? Perché nel primo tempo non abbiamo giocato bene, non abbiamo gestito il pallone. Non sono venuto qui per cambiare la cultura calcistica della Germania. Ma ho comunque i miei occhi, le mie idee. Un tecnico ha solo le proprie idee da utilizzare, non può allenare un gruppo di giocatori con le idee di un altro».

HOPFNER FAVORITO PER PRESIDENZA CLUB - Intanto il Bayern Monaco è costretto a voltare pagina, almeno dal punto di vista societario, e questa sera sceglierà il successore di Uli Hoeness alla guida del club: favorito indiscusso a ricoprire il ruolo di nuovo presidente e' Karl Hopfner, 61 anni, vice presidente e membro del comitato esecutivo del consiglio di sorveglianza del club. La successione di Hoeness, in società dal 1970 e presidente dal 2009, arriva a seguito delle dimissioni dell'ex numero uno del Bayern condannato a tre anni e mezzo per evasione fiscale.