20 febbraio 2020
Aggiornato 23:00
Calcio

Milan, indovina chi viene a cena?

Seedorf convocato ad Arcore da Berlusconi per parlare del futuro del Milan. Ma anche del presente e del prossimo delicatissimo impegno di Champions con l’Atletico Madrid. Intanto però c’è il Bologna da affrontare in campionato

MILANO - Ormai è evidente: il doppio confronto contro l’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone ha monopolizzato l’attenzione di tutto il popolo rossonero. Ma il nuovo tecnico del Milan, Clarence Seedorf, sa perfettamente che se c’è un modo per arrivare con il piede sbagliato ad un appuntamento tanto importante è sottovalutare la marcia d’avvicinamento.

Ancor prima che i colchoneros di Madrid, Balotelli e compagni infatti dovranno affrontare un altro ostacolo piuttosto arduo, il Bologna di Ballardini, reduce da una straordinaria quanto inopinata vittoria sul campo del Torino di Ventura in campionato.

Seedorf sa per esperienza che affrontare questo appuntamento con la testa già alla Champions equivale ad un grosso rischio ed il Milan di rischi non può più permettersene: «Il Bologna è una squadra da rispettare per la sua storia. E' una squadra ben organizzata, ho visto la partita col Torino e sappiamo esattamente cosa sono in grado di fare. La formazione? Non ho grandi dubbi, tutti hanno lavorato bene. Silvestre non è al 100%, Robinho starà fuori. Montolivo gioca, a Napoli volevo dare minuti nelle gambe ad Essien e farlo giocare con de Jong. Aspettiamo di capire le condizioni di De Sciglio, ma non credo riposerà».

Il problema è capire come reagirà la squadra alla brutta battuta d’arresto patita sabato sera contro il Napoli: «Non ho visto giocatori demotivati dopo la sconfitta al San Paolo. Nei ragazzi ho visto invece una grande voglia di crescere e di migliorare, ecco perché questo KO per me non fa testo».

Pensiero condiviso evidentemente anche dai vertici della società, Berlusconi in primis, perché la «convocazione» ad Arcore, arrivata per il neo tecnico rossonero Seedorf, non è stata l’occasione di rimbrotti più o meno ufficiali, ma un momento costruttivo per gettare le basi del Milan del futuro: «Nella cena di Arcore c'è stato un clima bellissimo, con grande feeling da parte di tutti. C’è tanta voglia di riportare il Milan ai suoi antichi splendori e, anche se siamo consapevoli che ci vorrà del tempo, daremo tutto per raggiungere in fretta il nostro obiettivo».

Intanto qualcosa è già migliorato, secondo Clarence Seedorf: «Si, direi di si, la difesa ad esempio. Esclusa la partita di Napoli, sono dimezzati i tiri in porta che subiamo. Questo perché abbiamo alzato il baricentro della squadra e così riusciamo a tenere lontani gli avversari dalla nostra porta».

Ora però diventa importante per la squadra assimilare la filosofia di mister Seedorf: «Non è quanto corri, ma è come si corre assieme la cosa fondamentale. Ci sono tante squadre che corrono e perdono sempre. Bisogna farlo con intelligenza e con una certa velocità. Tutti vogliono vincere, il modo più facile per arrivarci è convincere».

L’allenatore del Milan ha avuto parole importanti anche per alcuni calciatori, da Taarabt («sta iniziando a capire i meccanismi della squadra») ad El Shaarawy («deve avere pazienza, sarà utilissimo con questo modulo, ma non deve affrettare i tempi di recupero»), da Poli («può giocare dappertutto, sa fare bene tutte e due le fasi e lo vedo molto bene; non ha avuto grande spazio, ma sarà importante per noi») a Honda («Bisogna avere pazienza con chi arriva da un mondo differente, dobbiamo dargli un po' di tempo per esprimersi al massimo ma ha recuperato dalla febbre ed è pronto per il Bologna»).

Ma le considerazioni più importanti sono state per Balotelli: «Capita a tutti di non giocare bene una partita, Mario è un grande talento e speriamo che possa esplodere per diventare il campione che ancora oggi non è. Io sono convinto che prima o poi accadrà».

Per quanto riguarda la formazione che affronterà il Bologna la sera di San Valentino, ancora qualche dubbio per mister Seedorf. Davanti ad Abbiati è previsto il rientro di Constant sulla sinistra, con De Sciglio a destra e Rami e Bonera centrali; a centrocampo dovrebbero giostrare De Jong e Montolivo, mentre i 4 davanti potrebbero essere Honda, Taarabt, Kakà e Balotelli, con Pazzini pronto a subentrare, se non altro visto il suo feeling contro la squadra felsinea, lo scorso anno punita ben 5 volte in due partite.