Napoli, altra delusione al San Paolo: col Chievo finisce 1-1, pari agguantato all'88°
I partenopei perdono altri punti con le piccole e rischiano la sconfitta casalinga. Tra le note dolenti, preme sottolineare l'ennesima gara sottotono di Cristian Maggio, autore finora di una stagione negativa
NAPOLI - Altra battuta d'arresto per il Napoli di Rafa Benitez. Dopo il beffardo pareggio rimediato in casa del Bologna, gli azzurri erano chiamati alla vittoria e a una prestazione convincente nel match contro il Chievo, anticipo della 21^ giornata di Serie A, per puntellare il terzo posto e tentare di avvicinare la seconda piazza detenuta dalla Roma. Tuttavia, per i partenopei è arrivato l'ennesimo risultato negativo di una stagione caratterizzata da un rendimento troppo discontinuo: gli uomini di Benitez non vanno oltre l'1-1, pareggiando peraltro a due minuti dal 90', con il Chievo che ha giocato sul risultato di 0-1 per più di un'ora di gioco.
Nonostante le buone premesse, come il rientro da titolare dopo due mesi di Marek Hamsik, per il Napoli la gara si mette subito male. Il Chievo inizia con coraggio e intraprendenza, si difende bene e dopo 20 minuti si porta in vantaggio con un eurogol di Gennaro Sardo: il terzino gialloblù firma una rete d'autore, battendo Rafael con un esterno destro in controbalzo di rara potenza e precisione. I partenopei giocano male ma hanno l'occasione per pareggiare i conti: solo un irriconoscibile Higuain (gol fallito a porta vuota) e il palo della porta di Puggioni su iniziativa di Mertens negano la gioia del gol agli azzurri. Il primo tempo si chiude con il sorprendente risultato di 0-1 per gli scaligeri.
Nella ripresa, il Napoli gioca con un altro piglio e va vicino più volte alla rete del pareggio. Hamsik, Higuain ma soprattutto uno scatenato Mertens mettono in seria difficoltà la retroguardia del Chievo, schiacciata dalla pesante (ma spesso confusionaria e poco ficcante) offensiva partenopea; anche Insigne, entrato nel corso del secondo tempo al posto di un pessimo Maggio, scheggia la traversa con una volée di destro. All'88, ci deve pensare Raul Albiol a evitare la sconfitta: il difensore spagnolo è bravo a gonfiare la rete con una girata di destro, complice anche una discutibile opposizione di Puggioni. Dopo il pareggio dei padroni di casa, la partita si spegne senza altre occasioni pericolose: l'unico sussulto è l'espulsione in pieno recupero di Eugenio Corini, mister dei veronesi.
Per il Napoli, arriva l'ennesima prestazione deludente contro una cosiddetta «piccola». Anche contro il Chievo, così come accaduto contro il Sassuolo, il Parma e recentemente il Bologna, i partenopei hanno perso punti importanti, dimostrando di soffrire molto le squadre chiuse e di avere una difesa ancora troppo fragile. La nota positiva, come accade ormai da settimane, è lo strepitoso momento di forma di Dries Mertens: l'ala belga è senza dubbio l'uomo del momento in casa Napoli. Tra le note dolenti, preme sottolineare l'ennesima gara sottotono di Cristian Maggio, autore finora di una stagione negativa, oltre alla prova opaca di Higuain: l'argentino si è mostrato impreciso, nervoso e poco reattivo. Per sognare in grande, il Napoli ha bisogno del miglior Pipita.
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