25 aprile 2024
Aggiornato 13:00
Calcio | Serie A

Garcia da la carica alla Roma: Con la Juventus sarà una sfida «arrabbiata»

Il tecnico giallorosso: «E' finita la serie di vittorie, non quella dei risultati positivi. La squadra può ancora crescere, come pure i giocatori individualmente»

ROMA - «E' finita la serie di vittorie, non quella dei risultati positivi. La squadra può ancora crescere, come pure i giocatori individualmente». Questo il pensiero di Rudi Garcia in conferenza stampa a due giorni dalla sfida interna col Sassuolo. La Roma scende in campo qualche ora prima di Juventus e Napoli e può mettere così pressione sulle rivali scudetto: «Nessuna delusione dopo il pareggio di Torino, i miei giocatori hanno lottato fino alla fine. Già pensavano alla partita con il Sassuolo. Juventus-Napoli? Prima dobbiamo vincere noi, ma è chiaro che il risultato migliore sarebbe il pareggio - ammette -. Sarà una Roma arrabbiata».

SPAZIO A BORRIELLO - Qualche dubbio ancora in attacco con una possibile sorpresa dell'ultimo minuto: «Gervinho sta molto meglio, vedremo domani se convocarlo. Se giocherà, per me non sarà un problema farlo partire in Nazionale. Se c'è un rischio, dobbiamo valutarlo sia per il Sassuolo che per la partita con il suo paese, fondamentale per qualificarsi ai Mondiali».
Al posto di Totti, fuori ancora a lungo, spazio a Borriello: «La squadra non fa fatica con lui, non dimenticate che abbiamo vinto 2-0 col Napoli con Marco in campo - continua Garcia -. E abbiamo giocato in 10 più di 30 minuti prima di vincere. Era previsto che la forza di Borriello fosse di essere presente nell'area e così abbiamo vinto contro il Chievo. Un centravanti ha bisogno che la squadra giochi bene e che arrivino le palle in area».
Resta ancora tabù la parola scudetto in casa Roma ma Garcia precisa: «Sapevamo che Juve e Napoli sono squadre forti, perché hanno costruito squadre per due competizioni. Però anche Inter, Fiorentina e lo stesso Verona sono buone squadre e stanno facendo bene. Noi vogliamo stare davanti, ricordando che dobbiamo guardare il distacco dal quarto posto - conclude il tecnico giallorosso -. Poi per fare una grande stagione servono tutti i calciatori e nessun infortunio».