14 maggio 2021
Aggiornato 02:30
Ciclismo | Doping Armstrong

Armstrong, le vittorie al tour non saranno riassegnate

L'albo d'oro della Grande Boucle, quindi, rimarrà vuoto dal 1999 al 2005. E' questa la presa di posizioe di Christian Prudhomme, direttore della corsa a tappe francese, dopo che l'Usada (l'agenzia americana anti-doping) ha deciso di revocare i trionfi di Armstrong al Tour

PARIGI - Le vittorie di Lance Armstrong al Tour de France, qualora dovessero essere definitivamente tolte al ciclista texano accusato di doping, non saranno riassegnate. L'albo d'oro della Grande Boucle, quindi, rimarrà vuoto dal 1999 al 2005. E' questa la presa di posizione di Christian Prudhomme, direttore della corsa a tappe francese, dopo che l'Usada (l'agenzia americana anti-doping) ha deciso di revocare i trionfi di Armstrong al Tour (sette edizioni consecutive tra il 1999 e il 2005) spiegando che il corridore texano aveva fatto ricorso a sostanze dopanti, utilizzando «il più sofisticato sistema per doparsi mai visto nella storia dello sport».

NON VOGLIAMO UN VINCITORE - «E' la messa in discussione di un sistema e di un'epoca, macchiata per sempre - commenta Prudhomme -. Ciò che vogliamo è che non ci sia un vincitore. Non si può rimanere indifferenti alle rivelazioni dell'Usada in base alle quali viene delineato un quadro agghiacciante». I sette trionfi di Armstrong al Tour de France sono stati finora cancellati solo dall'Usada, ma prima di diventare ufficiale la sanzione dovrà essere approvata dall'Uci, l'Unione ciclistica internazionale. Al momento, quindi, Armstrong è ancora il detentore delle edizioni incriminate.