14 maggio 2021
Aggiornato 02:30
Seconda parte dell'intervista concessa a Oprah Winfrey

Armstrong vuole tornare alle gare

«Il bando a vita è una condanna a morte. Il momento più umiliante per me? Quando mi sono dimesso dalla fondazione Livestrong», aggiunge. Le dichiarazioni shock di Armstrong, intanto, continuano a fare discutere. E non convincono il presidente dell'Agenzia mondiale antidoping

MILANO - Lance Armstrong si commuove. Nella seconda parte dell'intervista concessa in esclusiva a Oprah Winfrey, scorre qualche lacrime sul viso dell'ex ciclista statunitense. E mentre nella prima parte il 41enne texano aveva ammesso freddamente l'utilizzo di sostanze dopanti durante tutte le sette edizioni del Tour de France che l'avevano visto vincitore, stavolta il tono della voce si fa più incerto: «Voglio tornare alle gare - ha detto a Oprah Winfrey - Il bando a vita è una condanna a morte. Il momento più umiliante per me? Quando mi sono dimesso dalla fondazione Livestrong», aggiunge.

LA CONFESSIONE NON CONVINCE - Le dichiarazioni shock di Armstrong, intanto, continuano a fare discutere. E non convincono il presidente dell'Agenzia mondiale antidoping, John Fahey, secondo il quale l'ex ciclista non sta raccontando tutta la verità. In particolare non convince il passaggio in cui Armstrong assicura di non avere più assunto doping dopo il 2005, l'anno in cui vinse il suo settimo e ultimo Tour. «Le prove raccolte dall'Usada (l'Agenzia antidoping americana, ndr) evidenziano con assoluta certezza che negli esami del sangue di Armstrong ci furono variazioni possibili solo a causa del doping anche dopo il 2005», dice Fahey al Daily Telegraph.

«NESSUN TENTATIVO DI CORRUZIONE» - Lance Armstrong ha negato di aver cercato di offrire «mazzette» all'Usada, l'agenzia americana antidoping. Lo ha affermato lo stesso ex ciclista nella seconda parte dell'intervista concessa alla presentatrice americana Oprah Winfrey.
«No, non è vero», ha insistito Armstrong quando Oprah Winfrey gli ha ricordato le affermazioni del numero uno dell'Usa, Travis Tygart, su un assegno da varie decine di migliaia di dollari che l'ex ciclista avrebbe proposto di staccare.
Armstrong, visibilmente commosso dopo aver menzionato come doveva parlare a suo figlio di doping, si è inoltre detto «profondamente dispiaciuto» per quello che aveva fatto.