14 maggio 2021
Aggiornato 03:30
Ciclismo | Doping Armstrong

Armstrong non testimonierà sul doping

Ancora una volta Lance Armstrong, l'ex campione di ciclismo texano travolto da uno scandalo di doping, si è rifiutato di testimoniare sotto giuramento di fronte all'Agenzia Anti-Doping americana (Usada)

NEW YORK- Ancora una volta Lance Armstrong, l'ex campione di ciclismo texano travolto da uno scandalo di doping, si è rifiutato di testimoniare sotto giuramento di fronte all'Agenzia Anti-Doping americana (Usada), che aveva posticipato a ieri il termine per rivelare i particolari sull'uso fatto delle sostanze nelle gare. Uno dei suoi avvocati, Tim Herman, ha fatto sapere che Armstrong collaborerà solo «con un tribunale specializzato in ciclismo professionale e sport europei».

USADA: INDAGINI AVANTI SENZA DI LUI - Se l'ex campione avesse testimoniato, avrebbe potuto ottenere la riduzione della condanna: da radiazione a vita dalle gare, a esclusione per soli otto anni. Armstrong, che a settembre compierà 42 anni, ha già dovuto accettare l'annullamento delle sue precedenti vittorie, tra cui i 7 Tour de France conquistati consecutivamente dal 1999 al 2005.
«Continuiamo a sperare che si venga a creare un supporto a livello internazionale, faremo il possibile per far sì che ciò succeda», ha detto Herman in un comunicato pubblicato dal New York Times. «Allo stesso tempo, per varie ragioni, Lance non parteciperà al tentativo dell'Usada di condurre procedimenti selettivi, che demonizzano certi individui, non prendendo in considerazione il 95 per cento degli sport su cui l'Usada non ha giurisdizione».
Da parte sua l'agenzia non si dà per vinta: «A questo punto andremo avanti con le indagini senza di lui», ha fatto sapere al quotidiano l'amministratore delegato Travis Tygart.