12 novembre 2019
Aggiornato 20:00

Chelsea campione, il Bayern piange

Il Chelsea è campione d'Europa per la prima volta nella sua storia. La squadra londinese allenata da Roberto Di Matteo trionfa all'Allianz Arena di Monaco di Baviera battendo 5-4 il Bayern padrone di casa ai rigori

MONACO - Il Chelsea è campione d'Europa per la prima volta nella sua storia. La squadra londinese allenata da Roberto Di Matteo trionfa all'Allianz Arena di Monaco di Baviera battendo 5-4 il Bayern padrone di casa ai rigori, dopo che i tempi regolamentari e supplementari erano terminati sull'1-1 (tedeschi avanti con Muller all'83', pari di Drogba all'88'). Per il Bayern è la seconda finale consecutiva persa dopo quella di due anni fa contro l'Inter a Madrid. Protagonista assoluto del match è Didier Drogba, che firma il pareggio a due minuti dal termine e poi trasforma il rigore decisivo. Di Matteo compie un autentico miracolo sportivo: era subentrato in panchina a Villas Boas all'inizio di marzo prendendo in mano una squadra allo sbando, l'ha condotta sul tetto d'Europa.

Fin dai primi minuti è il Bayern a fare la partita, con il Chelsea che si limita a difendersi senza riuscire quasi mai a ripartire in contropiede. I tedeschi sfiorano il vantaggio al 21' con un sinistro da distanza ravvicinata di Robben sul quale Cech si salva con i piedi, con la palla che si impenna e colpisce l'incrocio dei pali. Al 42' è Mario Gomez, liberatosi in area con una splendida finta, ad avere sul sinistro una palla d'oro: la sua conclusione, però, è altissima.

Chelsea meno timido nella ripresa, ma è ancora il Bayern a costruire le occasioni migliori, almeno in avvio. Al 54' l'Allianz Arena esplode di gioia: sinistro di Robben deviato, palla a Ribery che insacca indisturbato da due passi. La gioia del francese, però, dura poco perché l'arbitro portoghese Proenca annulla per fuorigioco dello stesso numero 7 dei bavaresi. Cinque minuti più tardi splendida percussione centrale di Robben, ma il suo sinistro viene respinto alla disperata da Cahill in scivolata. Chelsea pericoloso al 73': Drogba se ne va sulla sinistra e mette in mezzo, provvidenziale l'intervento di Contento che anticipa Kalou. Trascorrono pochi secondi e, su un cross dalla sinistra, Neuer esce male e smanaccia, la palla arriva sui piedi di Drogba che però strozza troppo il sinistro consentendo il recupero al portiere dei bavaresi. Il match si sblocca all'83'. Traversone di Kroos dalla sinistra, sbuca Muller che schiaccia di testa da due passi: la palla, dopo avere rimbalzato davanti alla linea di porta, tocca la traversa e si insacca alle spalle di Cech, non impeccabile nella circostanza. I tifosi tedeschi impazziscono di gioia, negli ultimi minuti l'Allianz Arena è una bolgia. Ma il Chelsea non molla e all'88' trova il pareggio: corner di Mata e imperioso stacco di Drogba, che anticipa tutti e batte Neuer sul primo palo. E' 1-1, si va ai supplementari.

Al 93' colossale ingenuità di Drogba, che sgambetta Ribery in piane area: Proenca non ha dubbi e indica il dischetto, è rigore. Dagli undici metri va Robben, sinistro potente ma centrale e Cech blocca in due tempi. E' l'ennesima emozione di una partita che adesso è diventata bellissima, anche se in campo inizia ad affiorare un po' di stanchezza. Al minuto 108 occasione gigantesca per il Bayern: Olic, entrato al posto dell'infortunato Ribery, riceve un cross da Lahm ma, invece di calciare a rete, cerca la sponda per Van Buyten che, però, si ferma. Palla a fondo campo tra la disperazione dei giocatori in maglia rossa. C'è tempo per un'altra occasione procurata da Mario Gomez (David Luiz spazza in corner) poi si va ai rigori.

Decisivi gli errori di Olic e Schweinsteiger, Drogba trasforma il penalty decisivo. Il Chelsea fa festa: per la prima volta una squadra londinese vince la Champions League.